Attualità

26 Giugno 2020

Nuovo Consiglio esecutivo Iota: per l’Italia ancora una riconferma

Tra i componenti del nuovo Consiglio esecutivo Iota (Intra-european organisation of tax administrations), l’organo direttivo dell’organizzazione intra-europea delle amministrazioni finanziarie, per il terzo anno consecutivo occuperà un posto anche l’Italia, rappresentata dall’Agenzia delle entrate. La scelta è avvenuta nel corso della 24° Assemblea generale alla quale, sotto la presidenza dell’Autorità fiscale della Grecia, hanno partecipato più di 150 delegati delle 44 amministrazioni fiscali dei Paesi aderenti all’Organizzazione.

Oltre il Covid-19
Tema al centro del summit, svolto in modalità online, la sostenibilità dell’amministrazione finanziaria nel periodo post Covid-19. In particolare, i direttori generali e agli altri delegati partecipanti hanno potuto riflettere sul futuro delle amministrazioni e confrontarsi sulle misure messe in campo per reagire alla grave crisi innescata dalla pandemia e soprattutto sui programmi in agenda per il post coronavirus.
A rappresentare l’Agenzia delle entrate, il vice direttore dell’Agenzia, capo divisione Contribuenti, Paolo Valerio Barbantini.
Parole chiave del dibattito sono state “velocità” e “flessibilità” per superare una situazione improvvisa e non prevedibile. In particolare, i rappresentati del Fisco hanno concordato sull’esigenza di mettere a punto, in breve tempo, forme di lavoro a distanza, in una logica di digitalizzazione dei servizi forniti ai contribuenti e, più in generale, dei processi amministrativi.

Per il terzo anno consecutivo, l’Agenzia, nel consiglio esecutivo
Nel corso della sessione amministrativa dell’Assemblea generale, L’Agenzia delle entrate è stata nuovamente eletta membro del Consiglio esecutivo Iota: si tratta della terza conferma consecutiva. Gli altri membri sono Austria, Belgio, Francia, Romania, Svezia, Svizzera, Ungheria, a supporto della confermata presidenza greca.

Nuovo Consiglio esecutivo Iota: per l’Italia ancora una riconferma

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia

Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.

torna all'inizio del contenuto