5 Giugno 2020
Entrate tributarie: 123,7 mld di euro nel primo quadrimestre 2020
Trend negativo delle entrate tributarie per il periodo in osservazione, gennaio-aprile 2020, a confronto con lo stesso quadrimestre 2019. Inevitabili le ripercussioni dovute alle misure adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria. È quanto emerge dal consueto Bollettino mensile elaborato dal Dipartimento delle finanze, disponibile online, insieme alle Appendici statistiche e alla relativa Nota tecnica.
In particolare, il gettito complessivo delle entrate tributarie erariali accertate, nel primo quadrimestre 2020, in base al criterio della competenza giuridica, è pari a 123.730 milioni di euro, con una perdita del -4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La flessione già registrata a marzo (-7,3%), osservano dal Dipartimento, ad aprile è diventata più consistente (-22,1%) a causa del differimento dei versamenti tributari e contributivi, previsti dal Dl n. 23/2020, per gli esercenti attività di impresa, arte o professione, fiscalmente domiciliati nelle zone interessate dall’emergenza.
Più nel dettaglio, ad aprile, le imposte indirette hanno perso il 36,3%. A incidere, soprattutto, la diminuzione dell’Iva sugli scambi interni (-2.941 milioni di euro), dovuto sia al complessivo peggioramento congiunturale che alle proroghe dei versamenti disposte a sostegno degli operatori.
Imposte dirette
Le imposte dirette, complessivamente, portano nelle casse dello Stato 71.687 milioni di euro, 2.654 milioni in più (+3,8%) rispetto al primo quadrimestre 2019.
In leggera flessione il gettito Irpef, che conta, nel periodo in esame, 63.025 milioni di euro (-0,6%). Il trend negativo è dovuto all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-3,9%) e sui redditi dei lavoratori autonomi (-6,6%), di segno opposto le ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici, che aumentano del 3,6 per cento.
Valori in crescita per l’imposta sostitutiva sui redditi e per le ritenute sugli interessi e gli altri redditi di capitale (+1.064 milioni di euro), come anche per l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+815 milioni di euro). L’incremento è direttamente connesso all’andamento dei mercati finanziaria nel 2019 e all’imposta sostitutiva dei fondi pensione (+1.129 milioni di euro), il cui aumento è determinato dai risultati positivi dei rendimenti medi ottenuti nel 2019 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.
Imposte indirette
È l’Iva la maggiore responsabile della diminuzione delle entrate provenienti dalle imposte indirette, che incassano, nei primi quattro mesi dell’anno, complessivamente 52.043 milioni di euro (-13,8%). L’imposta sul valore aggiunto perde, da sola, 4.887 milioni di euro pari a -13,7 per cento. Il dato risente, in primo luogo, del minore gettito proveniente dagli scambi interni (-4087 milioni di euro pari a -13,1%), dovuto alla proroga dei versamenti decisa dal Dl n. 18/2020.
In crescita, invece, le imposte sulle assicurazioni (+33 milioni di euro, pari a + 8,5%) e di bollo (+244 milioni di euro, +10,8%). Giù di 403 milioni di euro l’imposta di registro che segna una diminuzione del 24,8 per cento.
Entrate da giochi
Diminuisce la voglia di giocare degli italiani. Le entrate relative ai “giochi” scendono infatti, rispetto agli stessi mesi del 2019, del 35,5%, portando all’Erario 3.354 milioni di euro.
Entrate da accertamento e controllo
Crescita contenuta per le entrate tributarie erariali derivanti dalle attività di accertamento e controllo che incassano, in tutto, 3.067 milioni di euro (+86 milioni di euro, pari a +2,9%). Spacchettando il dato, emerge che 1.416 milioni di euro (+50 milioni di euro, pari a +3,7%) provengono dalle imposte dirette e 1.651 milioni di euro (+36 milioni di euro, pari a +2,2%) dalle imposte indirette.
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