Attualità

24 Marzo 2017

Spesometro 2016: fino a 3mila euro dettaglianti, tour operator esonerati

Attualità

Spesometro 2016: fino a 3mila euro
dettaglianti, tour operator esonerati

Confermata l’esclusione per amministrazioni pubbliche e autonome. Chi ha già trasmesso i dati al Sistema tessera sanitaria, non è tenuto a inviare di nuovo quelle stesse informazioni

Spesometro 2016: fino a 3mila euro |dettaglianti, tour operator esonerati
In vista dell’appuntamento con la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (10 e 20 aprile, rispettivamente per i contribuenti mensili e per quelli non mensili), l’Agenzia delle Entrate anticipa, con un comunicato stampa, i contenuti di un provvedimento di prossima pubblicazione sullo spesometro per l’anno d’imposta 2016.
 
In primis, viene ribadita la dispensa dall’adempimento per le amministrazioni pubbliche e quelle autonome.
Altra conferma riguarda i commercianti al dettaglio, che non avranno l’obbligo di comunicare le operazioni attive effettuate nel 2016 di importo inferiore a 3mila euro, al netto dell’Iva; i tour operator, invece, non dovranno segnalare quelle di importo unitario sotto i 3.600 euro, al lordo dell’imposta.
 
Inoltre, allo scopo di semplificare gli adempimenti di natura tributaria, i soggetti che hanno già trasmesso i dati al Sistema tessera sanitaria ai fini della predisposizione delle dichiarazioni precompilate, compresi gli ultimi chiamati in causa (psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia eccetera, iscritti ai rispettivi albi professionali), possono non riportare quei dati nel modello polivalente per lo spesometro. Tuttavia, è possibile inserirli (e, quindi, inviarli di nuovo), se ciò risulta più agevole dal punto di vista informatico.
 
Niente comunicazione, infine, delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici con sede in Paesi black list. L’obbligo, infatti, è stato eliminato dal Dl 193/2016 (collegato fiscale alla legge di bilancio 2017) a partire dall’anno d’imposta 2016. Anche in questo caso, comunque, se per il contribuente è più comodo continuare a trasmettere quelle informazioni per ragioni di carattere informatico, le stesse potranno essere inserite nel quadro BL o nei quadri FN e SE della Comunicazione polivalente 2017.

r.fo.

pubblicato Venerdì 24 Marzo 2017

Spesometro 2016: fino a 3mila euro dettaglianti, tour operator esonerati

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati

L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale

Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto

Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).

Attualità 23 Ottobre 2026

Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi

Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.

torna all'inizio del contenuto