23 Ottobre 2026
Contributo premi Rc auto e natanti, i codici tributo per versare l’acconto
Gli assicuratori devono effettuare il pagamento entro il 16 novembre di ogni anno, secondo le regole introdotte dalla legge di bilancio 2025. Va utilizzato il modello F24 Accise
Entro il 16 novembre di ogni anno, gli assicuratori sono tenuti a versare una somma pari all’85% del contributo dovuto per l’anno precedente sui premi Rc auto e natanti, secondo quanto previsto dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, comma 771, della legge n. 199/2025). La risoluzione n. 37 del 23 ottobre 2026, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate, rende concretamente effettuabile il versamento dell’acconto, identificando cinque nuovi codici tributo da indicare nel modello F24-Accise.
I nuovi codici tributo e le regole di compilazione
La risoluzione disciplina le modalità di versamento dell’acconto relativo al contributo sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.
Nel dettaglio, il documento interviene per rendere operativa la previsione contenuta nell’articolo 334, comma 3, del Codice delle assicurazioni private (Dlgs n. 209/2005), in seguito alle modifiche apportate dall’articolo 1, comma 771, della legge n. 199/2025. A tal fine, l’Agenzia delle entrate istituisce cinque specifici codici tributo, da utilizzare per il pagamento mediante il modello F24-Accise.
Per tenere conto delle differenti destinazioni territoriali delle somme, fra i codici istituiti uno ha carattere generale, mentre gli altri quattro codici sono relativi ad aree territoriali specifiche:
- 3381, per il contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi Rc auto
- 3382, per le somme destinate alla Valle d’Aosta
- 3383, per quelle riferite alla Provincia autonoma di Bolzano
- 3384, per quelle relative alla Provincia autonoma di Trento
- 3385, per quelle destinate al Friuli-Venezia Giulia.
Nel modello F24-Accise, i codici devono essere riportati nella sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”.
Nel campo “ente” deve essere inserita la lettera “A”, mentre nel campo “anno di riferimento” va indicato, nel formato a quattro cifre “AAAA”, l’anno per il quale viene effettuato il pagamento. I campi “mese” e “codice identificativo”, invece, devono essere lasciati vuoti.
Fonte: FiscoOggi
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