22 Ottobre 2026
Bonus mamme 2026: via alle domande per fruire del contributo rinforzato
La misura, confermata anche per quest’anno, è stata incrementata nell’importo: il beneficio è passato da 40 a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro l’anno
Con l’apertura del servizio telematico dedicato, entra nella fase operativa il nuovo bonus mamme 2026. Lo segnala l’Inps che, con un messaggio dello scorso 20 ottobre, ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande relative all’agevolazione destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e con un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui. La novità più rilevante rispetto al 2025 è l’incremento dell’importo: il contributo passa da 40 a 60 euro mensili, con un beneficio massimo annuo che sale da 480 a 720 euro.
Una misura confermata e potenziata
Il bonus, introdotto in via sperimentale nel 2025 e rifinanziato dalla legge di bilancio 2026 (articolo 1, comma 207, legge n. 199/2025), consiste in un’integrazione al reddito riconosciuta per ciascun mese o frazione di mese in cui risulta attivo un rapporto di lavoro dipendente o un’attività di lavoro autonomo nel corso del 2026. Tale integrazione non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rileva ai fini Isee. L’importo è pari a 60 euro al mese, fino a un massimo di dodici mensilità, per un totale che può, quindi, raggiungere i 720 euro annui. Come chiarito dall’Inps nella circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, la misura si pone in continuità con quella prevista per il 2025, confermando il sostegno economico alle madri lavoratrici e rafforzandone, al contempo, la portata grazie all’aumento del contributo mensile.
A chi spetta il beneficio
Restano ferme le categorie di destinatarie già individuate dalla disciplina dello scorso anno. A tal proposito, ricordiamo che il bonus spetta, alle lavoratrici che rispettano contemporaneamente questi requisiti:
- madri di due figli, con il più piccolo di età inferiore a 10 anni
- madri di tre o più figli, con il più piccolo di età inferiore a 18 anni
- titolari di un rapporto di lavoro dipendente (escluso il lavoro domestico) oppure di un’attività autonoma iscritta alle gestioni previdenziali obbligatorie
- reddito da lavoro complessivo nel 2026 non superiore a 40mila euro.
Quando non spetta
Per le lavoratrici con tre o più figli, il bonus non è riconosciuto nei mesi in cui è presente un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. In questi casi continua, infatti, ad applicarsi l’esonero contributivo previsto dall’articolo 1, comma 180, della legge n. 213/2023. Sono inoltre escluse le lavoratrici domestiche, le titolari di sole cariche sociali e le imprenditrici non iscritte alle forme previdenziali obbligatorie.
Come presentare la domanda
Dal 20 ottobre è, dunque, disponibile sul sito dell’Inps il servizio “Nuovo Bonus mamme 2026”, accessibile tramite Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o eIdas (il nodo italiano che consente di utilizzare l’identità digitale di uno Stato membro per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione di un altro Stato membro). La domanda può essere presentata anche telefonicamente attraverso il contact center dell’Istituto oppure tramite patronati.
Le richieste devono essere trasmesse entro il 31 dicembre 2026. Nel caso in cui i requisiti si perfezionino nel mese di dicembre, sarà possibile presentare l’istanza entro il 31 gennaio 2027.
Pagamento in un’unica soluzione
L’Inps precisa che le mensilità maturate nel corso del 2026 saranno corrisposte in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, a condizione che l’istruttoria della domanda sia conclusa in tempo utile. Diversamente, le somme spettanti saranno erogate a partire da gennaio 2027, una volta completate le verifiche amministrative.
In caso di rigetto o di accoglimento parziale della domanda, la lavoratrice potrà inoltre chiedere il riesame esclusivamente in modalità telematica, allegando la documentazione utile a dimostrare la sussistenza dei necessari requisiti.
Fonte: FiscoOggi
Ultimi articoli
Attualità 22 Ottobre 2026
False notifiche amministrative nella nuova campagna di phishing
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Attualità 22 Ottobre 2026
Bonus mamme 2026: via alle domande per fruire del contributo rinforzato
La misura, confermata anche per quest’anno, è stata incrementata nell’importo: il beneficio è passato da 40 a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro l’anno Con l’apertura del servizio telematico dedicato, entra nella fase operativa il nuovo bonus mamme 2026.
Attualità 22 Ottobre 2026
Cpb 2026-2027, scadenza in vista: adesione entro il 2 novembre
Il termine è unico sia per chi accetta per la prima volta la proposta formulata dall’Agenzia delle entrate sia per chi invece rinnova la scelta già effettuata per il biennio precedente Ancora qualche giorno per aderire al Concordato preventivo biennale 2026-2027.
Attualità 21 Ottobre 2026
Forfettari, al via la consultazione sul limite massimo di ricavi/compensi
In un questionario i contribuenti interessati potranno esprimersi sugli effetti dell’innalzamento a 85mila euro della soglia prevista, avvenuto con la legge di bilancio 2023, e proporre nuove modifiche Parte da oggi, 21 ottobre 2026, la consultazione pubblica promossa dal dipartimento delle Finanze per raccogliere le opinioni degli operatori sugli effetti dell’innalzamento a 85mila euro della soglia di ricavi e compensi prevista per l’accesso al regime forfettario, introdotto con la legge di bilancio 2023.