16 Ottobre 2026
Economia circolare, arriva il codice per il bonus sugli imballaggi green
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, mediante presentazione del modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate
Con la risoluzione n. 36 del 16 ottobre 2026, l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo che consente di utilizzare in compensazione il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che acquistano prodotti e imballaggi realizzati con materiali riciclati o biodegradabili. Un passaggio necessario per rendere fruibile l’agevolazione prevista dalla legge di bilancio 2023.
L’agevolazione, prevista dall’articolo 1, comma 686, della legge n. 197/2022, rientra tra le misure volte a favorire l’economia circolare e l’impiego di materiali ottenuti dal recupero e dal riciclo dei rifiuti.
Le modalità applicative del beneficio sono state definite dal decreto del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, adottato di concerto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy e con quello dell’Economia e delle Finanze il 2 aprile 2024 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2024.
In base a tale disciplina, il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, mediante presentazione del modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. L’uso di canali diversi comporta il rifiuto dell’operazione.
La risoluzione chiarisce che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica trasmette all’Agenzia l’elenco delle imprese ammesse al beneficio e i relativi importi riconosciuti, comprese eventuali variazioni o revoche. Le aziende beneficiarie possono verificare nel proprio cassetto fiscale l’ammontare del credito effettivamente utilizzabile.
Per la compilazione del modello F24, il codice tributo 7078 deve essere indicato nella sezione “Erario”. L’importo del credito va riportato nella colonna “importi a credito compensati”, mentre in caso di restituzione dell’agevolazione occorre utilizzare la colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” deve essere valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, espresso nel formato “AAAA” e risultante dal cassetto fiscale del contribuente.
Sono inoltre previsti controlli automatici da parte dell’Agenzia delle entrate. In fase di elaborazione dei modelli F24 sarà, infatti, verificata la presenza del contribuente nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Ministero e la corrispondenza tra il credito utilizzato e quello effettivamente riconosciuto. Se l’importo indicato supera quello spettante, oppure se il soggetto non risulta tra gli ammessi all’agevolazione, il modello F24 verrà scartato. La verifica terrà conto anche di eventuali modifiche o revoche comunicate successivamente dal Ministero competente.
Fonte: FiscoOggi
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