25 Settembre 2026
Tax credit cinema: dal 30 settembre le richieste per la sessione 2026
Le domande riguardano i bonus destinati alle imprese che realizzano film, opere televisive e web, documentari, prodotti di animazione, cortometraggi e videoclip
Fissati i termini di apertura della sessione 2026 per la presentazione delle richieste preventive e definitive dei crediti d’imposta 2026 a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. Le richieste potranno essere inviate dalle 10 del 30 settembre e fino alle 23,59 del 14 ottobre 2026. A stabilirlo, il decreto direttoriale del 24 settembre 2026 della direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura.
L’apertura riguarda i crediti riconosciuti per la produzione di opere cinematografiche, opere televisive e web, documentari, opere di animazione, cortometraggi e videoclip. Per ciascuna tipologia è prevista, a seconda dei casi, la possibilità di presentare una richiesta preventiva oppure una richiesta definitiva in assenza della preventiva per opere già completate.
Modalità di presentazione
Le domande, precisa un avviso sul sito della direzione generale, devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Dgcol. Per poter accedere alla procedura è necessario aver preventivamente attivato un account sulla piattaforma e completato la registrazione dell’anagrafica del richiedente. Inoltre, occorre essere dotati di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) e di un dispositivo di firma digitale. Nella sezione “Crea nuova domanda” sono consultabili tutti i bandi attualmente aperti.
Il decreto chiarisce che, con termini diversi, le imprese potranno scegliere se presentare direttamente la richiesta definitiva per opere già concluse oppure seguire il procedimento ordinario che prevede prima la domanda preventiva e successivamente quella definitiva.
Per quanto riguarda l’assegnazione delle risorse, qualora le richieste ammissibili superino gli stanziamenti disponibili, il riconoscimento del credito avverrà nei limiti delle risorse finanziarie a disposizione. Le domande escluse potranno essere ripresentate nella prima sessione successiva senza dover versare nuovamente le spese di istruttoria.
Il credito riconosciuto in seguito alla richiesta preventiva sarà utilizzabile in compensazione per il 70% già dopo l’approvazione della domanda preventiva e per il restante 30% dopo l’approvazione della definitiva. La percentuale scende al 40% per le imprese a elevata capacità produttiva e finanziaria. In caso di sola richiesta definitiva, il credito è utilizzabile integralmente dopo l’approvazione.
Diverse le modalità di assistenza
Il ministero ricorda, inoltre, che, nella sezione del sito dedicata ai manuali d’uso, saranno disponibili il vademecum per la compilazione delle domande preventive e definitive di tax credit 2026 e la guida per la registrazione dei revisori.
Per il supporto operativo la Dg invita gli utenti a utilizzare innanzitutto gli strumenti di assistenza già presenti sulla piattaforma, tra cui la funzione online “Hai bisogno di aiuto?” e la documentazione consultabile nell’area dedicata al materiale informativo. In caso di ulteriori necessità, è possibile aprire un ticket attraverso la funzione “Assistenza” disponibile nell’area riservata della piattaforma, scegliendo tra il supporto informatico per le problematiche tecniche e il supporto relativo alla compilazione della modulistica.
L’help desk, come si legge nell’avviso, è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, con tempi medi di risposta pari a tre giorni lavorativi.
Al momento della richiesta occorre indicare il codice della domanda e descrivere il problema riscontrato. Le segnalazioni vengono gestite in ordine cronologico, con priorità per le procedure prossime alla scadenza. L’Amministrazione precisa, comunque, che saranno prese in considerazione esclusivamente le richieste formulate secondo le modalità indicate e che, qualora un ticket non venga evaso entro il termine del procedimento, sarà comunque possibile procedere al riesame delle istanze pendenti e all’eventuale riammissione delle domande.
Fonte: FiscoOggi
Ultimi articoli
Attualità 25 Settembre 2026
Aggiornata la Guida ai servizi fiscali, una bussola per cittadini e imprese
La pubblicazione, aggiornata a settembre 2026, illustra le funzionalità messe a disposizione dall’Agenzia delle entrate: come gestire online pagamenti, registrazione di atti e dichiarazioni e molto altro È online l’edizione targata settembre 2026 della Guida I servizi dell’Agenzia delle entrate, la pubblicazione pensata per aiutare i cittadini a orientarsi nei rapporti con il Fisco.
Attualità 25 Settembre 2026
Tax credit cinema: dal 30 settembre le richieste per la sessione 2026
Le domande riguardano i bonus destinati alle imprese che realizzano film, opere televisive e web, documentari, prodotti di animazione, cortometraggi e videoclip Fissati i termini di apertura della sessione 2026 per la presentazione delle richieste preventive e definitive dei crediti d’imposta 2026 a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva.
Attualità 25 Settembre 2026
Per la walk of life di Telethon in campo c’è anche l’Agenzia
La partecipazione si inserisce in un contesto di sensibilizzazione e sostegno alla ricerca: un messaggio di vicinanza alle persone che convivono con una malattia rara e alle loro famiglie Domenica 27 settembre il parco degli Acquedotti di Roma ospiterà la Walk of Life, la manifestazione di solidarietà organizzata da Telethon che unisce sport, partecipazione e sostegno alla ricerca sulle malattie genetiche rare.
Analisi e commenti 25 Settembre 2026
Global minimum tax, giro di vite Ocse sulle imposte adottate “su misura”
Le nuove linee guida contrastano i tributi esplicitamente condizionati, cioè che, senza aumentare il carico fiscale del gruppo, mirano solo a intercettare entrate destinate ad altre giurisdizioni Con la pubblicazione delle linee guida amministrative dell’11 settembre 2026 l’Ocse ha inteso neutralizzare le cosiddette imposte esplicitamente condizionate (explicitly conditional taxes), ossia prelievi che, pur presentando i requisiti formali per incrementare l’aliquota effettiva (Effective tax rate – Etr) di imposizione locale verso la soglia del 15%, sono strutturati al solo fine di riallocare internamente al Paese di localizzazione dell’impresa il gettito altrimenti spettante alla giurisdizione della controllante, senza determinare alcun effettivo incremento della pressione fiscale nominale in capo al gruppo multinazionale.