12 Giugno 2026
Piano Nuova Transizione 5.0 apre oggi lo sportello Gse
Disponibile la piattaforma per accedere agli incentivi del piano Nuova Transizione 5.0, con obbligo di invio della comunicazione per ciascun sito produttivo interessato
Pubblicato il decreto direttoriale del 10 giugno del Mimit che stabilisce i termini e le modalità per la presentazione delle comunicazioni di accesso all’iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026 e previsto dal piano Nuova Transizione 5.0. Approvati inoltre i modelli di comunicazione e le istruzioni operative. La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e all’autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili.
A partire dalle 12.00 di oggi, venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.
La comunicazione deve essere presentata per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti e deve indicare, tra gli altri dati:
- identificativi dell’impresa e della struttura produttiva
- tipologia e ammontare degli investimenti
- data prevista di interconnessione per i beni digitali
- data prevista di entrata in funzione per gli impianti Fer
- dati relativi alla maggiorazione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
Dopo l’invio della comunicazione preventiva, il Gse verifica il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni. In caso di esito positivo, l’impresa deve trasmettere, entro 60 giorni, la comunicazione di conferma dell’investimento, indicando la data e l’importo del pagamento dell’acconto necessario a raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene.
Inoltre, per i beni acquisiti tramite locazione finanziaria, il requisito si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e con l’impegno assunto dalla società concedente verso il fornitore.
In cosa consiste l’agevolazione
L’Iperammortamento è una nuova misura, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, di sostegno al processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2026, reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Le modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente
Le imprese potranno applicare una maggiorazione del 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, che scende al 100% per la parte eccedente fino a 10 milioni e al 50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni.
Possono richiedere il beneficio fiscale tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Il beneficio può essere revocato, anche parzialmente, in caso di cessione dei beni, trasferimento all’estero, irregolarità documentali o dichiarazioni non veritiere. In tali casi, l’Agenzia delle Entrate procederà al recupero delle somme indebitamente fruite, con applicazione di interessi e sanzioni.
Fonte: FiscoOggi
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.