Attualità

14 Aprile 2026

Caro energia e sostegni alle imprese, audizione del direttore dell’Agenzia

Illustrate oggi al Senato le misure dei decreti 2026 su investimenti, correttivi Iva, ripristino del regime Pex e interventi per autotrasporto, agricoltura e pesca

Nel corso dell’audizione parlamentare, tenutasi oggi presso la 6° Commissione Finanze e Tesoro del Senato, il direttore dell’Agenzia è intervenuto sul contenuto e sui principali riflessi operativi dei tre decreti-legge all’esame del Senato collegati agli effetti delle crisi energetiche e agli interventi urgenti in materia economica e fiscale.

Più specificatamente, il direttore ha illustrato il contenuto dei decreti n. 38/2026 e n. 42/2026, avendo inviato alla Commissione una relazione scritta sul Dl n. 33/2026.

Il Dl n. 38/2026 interviene su numerosi ambiti del sistema tributario. Tra i punti principali trattati nel corso dell’audizione odierna si segnala la ridefinizione del regime Iva delle operazioni permutative, applicabile solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, con una clausola di salvaguardia per i comportamenti pregressi. Altri chiarimenti riguardano il regime degli impatriati, con il divieto di cumulo con il regime dei neo‑residenti (articolo 24‑bis Tuir), applicabile dal 2027. E ancora la rateizzazione quinquennale della tassazione dell’avviamento negativo nelle operazioni di acquisizione aziendale che garantiscono continuità produttiva e occupazionale. Da segnalare, infine, l’esenzione temporanea dalla tassazione degli interessi obbligazionari per i sistemi di garanzia dei depositanti, fino al 31 dicembre 2028.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle misure a favore delle imprese: tra queste, il rafforzamento del credito d’imposta “Transizione 5.0”, utilizzabile in compensazione entro il 2026, e l’eliminazione del vincolo di origine Ue/See per accedere all’iperammortamento sui beni strumentali.

Di rilievo anche il ripristino integrale del regime Pex e dell’esclusione dei dividendi, con l’eliminazione, retroattiva dal 1° gennaio 2026, dei requisiti dimensionali introdotti dalla legge di bilancio. La modifica ristabilisce il quadro previgente per imprese individuali e soggetti Ires, rafforzando la certezza del diritto e l’attrattività fiscale del sistema.

Il decreto Dl n. 42/2026 completa il quadro degli interventi sul caro energia, rimodulando al rialzo (fino all’89,77%) i crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali e introducendo contributi aggiuntivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. È inoltre previsto un nuovo credito d’imposta fino al 20% per le imprese agricole sull’acquisto di gasolio e benzina riferito al mese di marzo 2026.

Il direttore dell’Agenzia ha evidenziato come l’impianto normativo miri a conciliare il sostegno immediato a imprese e settori colpiti dalle crisi energetiche, la semplificazione fiscale e la tutela degli equilibri di bilancio, assicurando al contempo un’applicazione coerente con la disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Caro energia e sostegni alle imprese, audizione del direttore dell’Agenzia

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