23 Febbraio 2026
Tax credit sale cinematografiche, entro oggi l’invio delle domande
Introdotto dalla legge 220/2016, il credito d’imposta per le imprese e i gestori delle sale rientra fra le misure agevolative che ne favoriscono le attività e lo sviluppo
Introdotto dalla legge 220/2016, il tax credit rientra fra le misure agevolative che favoriscono le attività e lo sviluppo delle sale cinematografiche per sostenere e potenziare l’offerta culturale nel settore cinematografico e audiovisivo.
Le condizioni per il riconoscimento del credito di imposta, nei limiti delle risorse disponibili, sono state dettate dal decreto ministeriale n. 22/2026. Il decreto detta, in particolare:
- i requisiti minimi che devono possedere le imprese cinematografiche e audiovisive (ad esempio quelli riguardanti la solidità patrimoniale e finanziaria necessaria per accedere ai contributi automatici)
- i criteri di assegnazione dei contributi, i requisiti delle opere beneficiarie ed eventuali ulteriori specifiche e limitazioni, oltre alle eventuali ulteriori categorie di opere che possono essere oggetto di meccanismi premiali
- il termine massimo entro cui l’importo può essere utilizzato
- i casi di decadenza ovvero di revoca dal beneficio
- i requisiti e le modalità di erogazione dei contributi “automatici” per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive.
Le spese eleggibili al credito di imposta sono quelle riconducibili ad attività di esercizio o di potenziamento di sale cinematografiche. Sono agevolabili quindi le spese per il funzionamento delle sale cinematografiche, quelle per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive; per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche e le spese sostenute per le attività di installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori.
Nel perimetro del credito d’imposta rientrano i costi di funzionamento sostenuti fino al 31 dicembre 2024 e varia in base alla natura dei soggetti richiedenti: se gli esercenti sono grandi imprese, il credito di imposta è riconosciuto nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche; se, invece, gli esercenti sono piccole e medie imprese, il credito è riconosciuto nella misura più ampia del 60 per cento.
L’erogazione del credito avviene nel rispetto del limite massimo annuo di risorse fissato con decreto del ministro della Cultura. La pubblicazione sul sito del ministero della Cultura del decreto contenente i nominativi dei beneficiari vale come comunicazione del riconoscimento del credito di imposta.
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