Dati e statistiche

16 Febbraio 2026

Osservatorio partite Iva: online la sintesi del 2025

Disponibili, sul sito del dipartimento delle Finanze, i dati dello scorso anno suddivisi per natura giuridica, territoriale e settore produttivo

Pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze, il report sulle aperture delle partite Iva di imprese e professionisti riguardo allo scorso anno. Il report pubblicato mostra il dato sulle nuove aperture in lieve ripresa. Complessivamente sono state aperte 500.341 nuove partite Iva, con un incremento dello 0,4% rispetto al 2024.

Natura giuridica
La ripartizione della natura giuridica conferma la prevalenza delle persone fisiche, che rappresentano il 68,5% delle nuove aperture. Seguono le società di capitali (25,1%), mentre risultano marginali le società di persone (3%) e i soggetti “non residenti” o appartenenti ad “altre forme giuridiche” (3,4%). Analizzando i numeri più da vicino, la sintesi dell’Osservatorio rileva che rispetto al 2024 l’aumento riscontrato non è generalizzato. L’incremento degli avviamenti ha riguardato solamente le persone fisiche (+1,5%) e le società di capitali (+2,6%), mentre si notano sensibili cali di aperture per le società di persone (-7,4%), e per i “non residenti e le altre forme giuridiche” (-23,2%).

Ripartizione geografica
Invece, per quanto riguarda la ripartizione territoriale, il 47,1% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21,2% al Centro e il 31,1% al Sud e nelle Isole. Rispetto al 2024, in oltre la metà delle regioni si è riscontrato un incremento nel numero delle nuove aperture.  Gli aumenti però più significativi degli avviamenti sono stati registrati in Sicilia (+11,5%), Molise (+11,2%) e Calabria (+6,8%).

Settore produttivo
Il settore produttivo più dinamico si è dimostrato quello delle attività professionali, con il 16,6% del totale delle nuove aperture, seguito dal commercio con il 16%, e delle costruzioni +9,6%. Entrando nel merito, l’analisi statistica mostra che tra i primi 10 settori che complessivamente registrano oltre l’84% dei nuovi avviamenti nel 2025, riguardano il settore delle attività per la salute umana e di assistenza sociale (+16%), il settore delle altre attività di servizi (+11,1%) e il settore delle attività amministrative e dei servizi di supporto alle imprese (+5,8%).

Il Dipartimento delle finanze del Mef sottolinea che dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione Ateco2025. L’adozione operativa dal 1° aprile 2025 ha comportato un riallineamento dei dati del primo trimestre, inizialmente pubblicati con la precedente classificazione Ateco 2007.

Persone fisiche e regime forfetario
La ripartizione per genere mostra la consueta prevalenza della quota maschile, pari al 60,3% dei nuovi avviamenti effettuati da persone fisiche nel 2025. Il 50,2% delle nuove aperture di partite Iva nell’anno è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 29,7% da soggetti appartenenti alla classe di età dai 36 ai 50 anni. Il confronto con il 2024 evidenzia un lieve incremento delle aperture operate dai soggetti appartenenti alla classe più giovane (+3,8%) e meno incisiva per la più anziana (+0,5%).

Per quanto riguarda regime forfetario, i soggetti che vi hanno aderito nel 2025 sono 242.529, pari al 48,5% del totale delle nuove aperture di partite Iva, con un incremento percentuale del 3,9% rispetto al 2024.

Osservatorio partite Iva: online la sintesi del 2025

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