3 Febbraio 2026
Cooperative opzionale per le Pmi, approvato il modello per aderire
Via libera al regime premiale per le imprese che non possiedono i requisiti dimensionali per l’adempimento collaborativo ma si sono dotate di un sistema di controllo del rischio fiscale
I contribuenti che non possiedono i requisiti dimensionali per aderire al regime sull’adempimento collaborativo possono optare per l’adozione di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, dandone apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate (articolo 7‑bis del Dlgs n. 128/2015, introdotto dal Dlgs n. 221/2023). Con il provvedimento di oggi, 3 febbraio 2026, infatti, il direttore dell’Agenzia ha approvato il modello per esprimere questa scelta e le relative istruzioni e ha definito le regole operative per accedere al regime. Ad essere interessate le imprese con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro per il 2026 e per il 2027 (limiti previsti per l’ammissione al regime di cooperative compliance). L’adesione al regime opzionale dà accesso a benefici importanti, tra cui la non applicazione delle sanzioni amministrative e penali per le violazioni fiscali collegate ai rischi comunicati preventivamente tramite interpello.
Le modalità operative del nuovo regime sono state definite dal decreto del viceministro dell’Economia del 9 luglio 2025.
Per poter beneficiare della disapplicazione delle sanzioni amministrative e penali per violazioni fiscali collegate ai rischi comunicati preventivamente tramite interpello, devono essere rispettate le seguenti condizioni:
- il comportamento del contribuente deve essere coerente con quanto indicato nell’interpello
- non devono esserci condotte fraudolente o simulate
Dal punto di vista temporale, l’opzione ha una durata di due periodi d’imposta e alla scadenza si rinnova automaticamente per altri due periodi, salvo revoca espressa. Il modello approvato con il provvedimento di oggi, disponibile sul sito delle Entrate, deve essere trasmesso via Pec alla Dc Grandi contribuenti e internazionale (dc.acc.cooperative@pec.agenziaentrate.it) insieme alla documentazione indicata nell’articolo 2, comma 3 del citato decreto del 9 luglio 2025 (documento descrittivo dell’attività dell’impresa, strategia fiscale approvata dagli organi di gestione, documento descrittivo del sistema di rilevazione del rischio fiscale, mappa dei processi aziendali, mappa dei rischi fiscali, certificazione del sistema di rilevazione e controllo del rischio fiscale).
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