29 Gennaio 2026
Adempimento collaborativo, nuove linee guida sul rischio fiscale
Si ampliano le indicazioni per le imprese interessate, frutto del lavoro congiunto svolto dal tavolo tecnico composto da Agenzia delle entrate e Organismo italiano di contabilità (Oic)
Per le imprese che partecipano al regime di adempimento collaborativo arrivano nuove indicazioni operative. L’Agenzia delle entrate ha infatti approvato un aggiornamento delle linee guida sulla gestione del rischio fiscale con un provvedimento del __ gennaio 2026, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, integrando così le istruzioni già pubblicate lo scorso anno.
Le novità introdotte
Le istruzioni aggiornate affrontano due temi specifici di particolare rilevanza per le imprese:
- la possibilità di retrodatare una business combination under common control nell’ambito dei principi contabili internazionali Ifrs
- il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option o stock grant per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali.
Le nuove indicazioni sono destinate alle imprese che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo, il quale consente di instaurare un dialogo preventivo con l’Agenzia delle entrate, affrontando in anticipo le questioni fiscali più complesse o incerte.
Un contesto normativo in evoluzione
Il provvedimento richiama il quadro normativo che ha progressivamente trasformato il regime di adempimento collaborativo, e cioè la legge delega per la riforma fiscale del 2023 e i successivi decreti attuativi – il decreto legislativo 221/2023 e il correttivo 108/2024 – che hanno ampliato la platea dei soggetti potenzialmente eleggibili e rafforzato gli strumenti a disposizione delle imprese. Tra le novità più rilevanti, spicca l’obbligo di certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, comprensivo della verifica di conformità ai principi contabili adottati.
Per accompagnare questa transizione verso un modello più standardizzato, l’Agenzia ha avviato un percorso strutturato di pubblicazione di linee guida e istruzioni operative. Dopo il provvedimento del 10 gennaio 2025, che ha circoscritto il tax compliance model e le prime mappe dei rischi per il settore industriale (vedi “Adempimento collaborativo, le linee guida sul rischio fiscale”), e quello del 7 agosto 2025 dedicato al settore assicurativo (vedi “Rischio fiscale settore assicurativo, l’Agenzia approva le linee guida”), il nuovo intervento arricchisce ulteriormente il quadro di riferimento.
Il ruolo del tavolo tecnico Entrate–Oic
Il documento ricorda che, per garantire aggiornamenti continui e coerenti, nel 2024 è stato istituito un tavolo tecnico congiunto tra Agenzia delle entrate e Organismo italiano di contabilità (Oic). A questo organismo è affidato il compito di elaborare istruzioni specifiche sui rischi fiscali connessi ai principi contabili, da allegare progressivamente alle linee guida generali. Nell’ambito di questa collaborazione, l’Oic è responsabile unicamente per la parte contabile delle schede, mentre l’Agenzia ne cura gli aspetti fiscali.
Già nell’agosto 2025 il tavolo aveva prodotto tre schede dedicate a casi complessi – dai contratti di commodity swap ai prestiti obbligazionari convertibili – a cui si aggiungono ora le due nuove istruzioni approvate con il provvedimento odierno.
Verso un Tcf più solido e certificabile
Le nuove schede ampliano il corpus di istruzioni già predisposto per supportare le imprese nella costruzione di un sistema efficace di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax control framework – Tcf). Il provvedimento chiarisce, inoltre, che tali istruzioni potranno essere aggiornate periodicamente, con l’aggiunta di ulteriori casistiche contabili rilevanti ai fini fiscali.
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