Attualità

9 Gennaio 2026

Bonus investimenti in pubblicità, al via le dichiarazioni sul 2025

Entro il 9 febbraio gli operatori che avevano comunicato le spese agevolabili previste per lo scorso anno devono inviare il modello per attestarne l’avvenuta effettuazione

Da oggi, venerdì 9 gennaio, fino alla mezzanotte del 9 febbraio 2026 sarà possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati nel 2025. L’adempimento riguarda esclusivamente le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che l’anno scorso avevano “prenotato” l’accesso all’agevolazione inviando nei tempi previsti la comunicazione con i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nel corso del 2025 (vedi articolo: Bonus pubblicità 2025: prenotazioni entro il 31 marzo).

Con la dichiarazione sostitutiva, gli interessati dovranno ora attestare che gli investimenti indicati in precedenza sono stati effettivamente realizzati nel 2025 e che gli stessi soddisfano i requisiti previsti dalla norma. 

Il modello di dichiarazione sostitutiva è lo stesso utilizzato per la comunicazione e deve essere inviato da parte degli interessati utilizzando Spid o Cns o Cie oppure avvalendosi di intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni (professionisti, associazioni di categoria, Caf, eccetera) attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, nella sezione “Servizi per” alla voce “Comunicare”.

Ricordiamo che la misura, prevista dall’articolo 57-bis del Dl 50/2017, consiste in un credito d’imposta relativo agli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online da parte di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati, concesso a condizione che l’ammontare complessivo degli stessi superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente. L’agevolazione è concessa nel limite massimo dello stanziamento annualmente previsto, che dal 2023 è pari a 30 milioni di euro, e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis“.

L’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta, con l’importo effettivamente riconosciuto a ciascun richiedente, sarà pubblicato sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Il credito d’imposta riconosciuto sarà utilizzabile in compensazione tramite il modello F24 (codice tributo “6900”), da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle entrate con il  modello di comunicazione / dichiarazione e le istruzioni per la compilazione oppure la sezione dedicata del sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

Bonus investimenti in pubblicità, al via le dichiarazioni sul 2025

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