Attualità

8 Gennaio 2026

Imprese in cooperative compliance, picco di adesioni nel 2025

Sono 78 le grandi aziende che lo scorso anno sono entrate nel regime di adempimento collaborativo, portando da 143 a 221 numero complessivo dei soggetti che lo hanno scelto

Un’accelerazione significativa chiude il 2025 per l’adempimento collaborativo: sono 78 le nuove imprese ammesse al regime, che portano così a 221 il numero complessivo dei soggetti che hanno scelto di instaurare un rapporto strutturato e trasparente con l’Agenzia delle entrate. Le nuove ammissioni riguardano realtà di primo piano del panorama economico nazionale, attive nei settori finanziario, farmaceutico, automobilistico, energetico e in altri comparti strategici. Il via libera è arrivato a fine dicembre, dopo l’approvazione del decreto correttivo Irpef-Ires (Dlgs n. 192/2025), grazie al quale le imprese che avevano presentato istanza nel 2024, in possesso di tutti i requisiti necessari, potranno presentare la certificazione del rischio fiscale entro il 30 settembre 2026.

Una platea in forte espansione
L’istituto dell’adempimento cooperativo (o cooperative compliance), introdotto nel 2015 (Dlgs n. 128/2015), sta vivendo una crescita costante. Negli ultimi tre anni le ammissioni sono aumentate di oltre il 300%: dalle 19 del 2023 si è passati alle 31 nel 2024, fino alle 78 del 2025. Tra gli aderenti figurano alcune delle principali aziende italiane dei settori alimentare, automobilistico, moda, energia, utilities e trasporti, che complessivamente rappresentano un imponibile di oltre 49 miliardi di euro.

Un modello di trasparenza preventiva
L’adempimento collaborativo si basa sull’attivazione di un rapporto continuativo e preventivo tra Fisco e contribuenti. Il dialogo costante consente di individuare e risolvere in anticipo potenziali criticità, rafforzando certezza del diritto e affidabilità del sistema tributario. Possono accedervi le imprese dotate di sistemi strutturati di gestione del rischio fiscale. La soglia di accesso è stata progressivamente ridotta: dal 2026 potranno aderire le imprese con almeno 500 milioni di euro di volume d’affari, soglia che scenderà a 100 milioni dal 2028. A quel punto la platea potenziale supererà le 11mila aziende.
Nel 2025 l’Agenzia delle entrate ha promosso un roadshow nelle principali città italiane per illustrare vantaggi e funzionamento dell’istituto, rispondendo alle domande di imprese e tax manager interessati a intraprendere il percorso di cooperative compliance.

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