Normativa e prassi

31 Dicembre 2025

Usufrutto, rendite e pensioni 2026: coefficienti senza modifiche

Un decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce che dal 1° gennaio 2026 continueranno a essere applicati i coefficienti indicati nell’allegato 1 al Dlgs n. 139/2024

Confermati per il 2026 i coefficienti già adottati nel 2025, basati su un tasso di interesse del 2,5%, da utilizzare per il calcolo dei valori dei diritti di usufrutto, delle rendite e delle pensioni ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro e dell’imposta sulle successioni e donazioni. Lo stabilisce il decreto direttoriale del ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre, pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze in attesa della diffusione in Gazzetta Ufficiale.

I coefficienti sono definiti in relazione al tasso legale degli interessi, aggiornato ogni anno con decreto del Mef. L’articolo 46 del Testo unico dell’imposta di registro (Dpr n. 131/1986) e l’articolo 17 del Testo unico dell’imposta di successione e donazione (Dlgs n. 346/1990) prevedono, infatti, che, a ogni variazione del tasso legale, il ministero debba adeguare i coefficienti e i parametri utilizzati per determinare la base imponibile delle rendite o delle pensioni.

Il Dlgs n. 139/2015, intervenendo sulle stesse disposizioni, ha però stabilito che non può essere assunto un tasso legale inferiore al 2,5 per cento. Poiché il saggio fissato dal ministero dell’Economia per il 2026 è pari all’1,6% (Dm 10 dicembre 2025), quindi al di sotto della soglia minima prevista, il decreto chiarisce che, nonostante la riduzione del tasso in vigore dal 1° gennaio 2026, restano validi i coefficienti già determinati sulla base del saggio del 2,5% previsto per il 2024, come indicati nel prospetto allegato al Dlgs n. 139/2024.

Il decreto conferma, inoltre, che il valore dell’annualità da utilizzare per rendite e pensioni deve essere moltiplicato per quaranta, parametro già previsto dalla normativa e reso operativo anche per il 2026.

Infine, il provvedimento precisa che le disposizioni in argomento si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, nonché alle successioni aperte e alle donazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Usufrutto, rendite e pensioni 2026: coefficienti senza modifiche

Ultimi articoli

Attualità 9 Ottobre 2026

E-commerce, aggiornata la guida Ue sui nuovi importi dovuti in dogana

Il vademecum approfondisce gli aspetti relativi al dazio doganale temporaneo di 3 euro e alla nuova tassa di gestione di 2 euro, che entrerà a regime il prossimo 1° novembre La Commissione Ue ha pubblicato questa settimana l’aggiornamento della guida operativa che chiarisce il funzionamento del dazio doganale temporaneo di 3 euro e della nuova tassa di gestione europea (Union handling fee) destinata alle merci acquistate tramite vendite a distanza, introdotta dal recente regolamento Ue 2026/2108 del 16 settembre 2026.

Attualità 8 Ottobre 2026

Incentivi per chi assume detenuti: domande entro il 31 ottobre

Esiste da diversi anni un credito d’imposta per le imprese che investono nel lavoro penitenziario.

Analisi e commenti 7 Ottobre 2026

Disallineamenti da ibridi: il caso del regime Usa “Gilti/Ncti”

L’Australia ha recentemente escluso l’equiparazione del regime statunitense a una disciplina Cfc: un orientamento che trova punti di contatto con quello italiano Il 23 settembre 2026, il Commissioner of taxation australiano, al fine di recepire le modifiche apportate negli Stati Uniti al regime della global intangible low-taxed income (Gilti), ha pubblicato un aggiornamento che assume particolare rilievo nel contesto delle hybrid mismatch rules australiane.

Attualità 7 Ottobre 2026

Comunicazioni sul visto di conformità, attivo il nuovo servizio “Vi.dico.web”

Il canale consente ai professionisti di trasmettere online la comunicazione preventiva per il rilascio del visto di conformità e di inviare eventuali integrazioni, variazioni o rinunce È attivo, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, il nuovo servizio telematico “Vi.

torna all'inizio del contenuto