21 Ottobre 2025
Split payment 2026, il Mef aggiorna gli elenchi
Eventuali errori o mancate inclusioni negli elenchi potranno essere segnalate fornendo idonea documentazione con l’apposito modulo di richiesta disponibile sul sito del Df
Disponibili sul sito del Dipartimento finanze gli elenchi degli enti, fondazioni e società aggiornati al 20 ottobre 2025 tenuti ad applicare lo split payment per il 2026.
L’istituto, detto anche “scissione dei pagamenti”, prevede che per gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni, l’Iva indicata dal fornitore in fattura sia versata all’erario direttamente dall’amministrazione acquirente. Il fornitore quindi non incassa l’Iva, come avviene nel meccanismo ordinario.
Il perimetro di applicazione dello split payment comprende poi le operazioni effettuate nei confronti di ulteriori soggetti tra enti, fondazioni e società, indicati al comma 1-bis dell’articolo 17-ter del Dpr n. 633/1972, che costituisce la norma di riferimento dello speciale meccanismo Iva.
Il sistema, come è noto, è finalizzato a garantire l’Erario dal mancato pagamento dei fornitori che addebitano l’imposta in fattura e, d’altro canto, gli acquirenti dal rischio di coinvolgimento in frodi commesse dagli stessi fornitori o da terzi soggetti.
Di seguito gli elenchi per l’anno 2026:
Negli elenchi non sono incluse le Amministrazioni pubbliche (articolo 1, comma 2, della legge n. 196/2009) comunque tenute all’applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti (articolo 17-ter, comma 1, del Dpr n. 633/1972), per le quali è possibile consultare l’elenco Ipa pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni ( www.indicepa.gov.it).
Ricordiamo che il meccanismo dello split payment non trova più applicazione per le operazioni effettuate nei confronti di società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana. L’articolo 10 del Dl n. 84/2025, in linea con la normativa europea (decisione Ue n. 1552/2023) ha infatti soppresso la lettera d) dell’articolo 17-ter, comma 1-bis del Dpr n. 633/1972. L’esclusione dal regime si applica alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2025.
È possibile segnalare errori o esclusioni dagli elenchi solo tramite l’apposito modulo di richiesta disponibile sul sito del Df, allegando la visura camerale. Il Dipartimento delle finanze, dopo aver esaminato la domanda e la relativa documentazione, in presenza di tutti i requisiti richiesti dalla normativa, provvede ad aggiornare gli elenchi.
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