15 Ottobre 2025
Cpb, esonero visto di conformità crediti Iva: online una nuova faq
L’Agenzia risponde al quesito dei contribuenti: nei casi previsti, l’esonero si applica a partire dal biennio successivo all’anno di adesione al concordato preventivo biennale
L’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva infrannuali, entro il limite di 70mila euro annui, si applica ai crediti maturati nel biennio successivo all’anno di adesione al concordato preventivo biennale (Cpb). Ad esempio, se il contribuente ha aderito nel 2024 al Cpb 2024-2025, potrà usufruire dell’esonero per il biennio 2025-2026. Questa la precisazione dell’Agenzia delle entrate pubblicata oggi, 15 ottobre 2025, in una faq dedicata al concordato preventivo biennale.
L’Agenzia ricorda che l’articolo 19, comma 3, del Dlgs n. 13/2024 (decreto Cpb) dispone che per i periodi d’imposta oggetto del concordato preventivo biennale, ai contribuenti che aderiscono alla proposta formulata dall’Agenzia delle entrate sono riconosciuti i benefici, compresi quelli relativi all’Iva, previsti dall’ articolo 9-bis, comma 11, del Dl n. 50/2017. Inoltre, nella risposta viene ribadito che la stessa decorrenza dal biennio successivo all’adesione vale per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva infrannuali, per un importo non superiore a 70.000 euro annui.
Ultimi articoli
Attualità 23 Gennaio 2026
Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva
Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato
Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.
Normativa e prassi 21 Gennaio 2026
Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale
Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.