Normativa e prassi

8 Settembre 2025

Cessioni di complessi immobiliari, il parere dell’Agenzia sull’Iva dovuta

La vendita di un fabbricato strumentale effettuata da una Onlus che gestisce, fra l’altro, una casa di riposo, non rileva nel calcolo della percentuale di detrazione del pro-rata

Con due interessanti risposte, la n. 231/2025 e la n. 232/2025 dell’8 settembre, l’Agenzia chiarisce il corretto trattamento Iva da applicare a due diversi casi di vendite immobiliari.

Risposta 231/2025
La prima riguarda una Onlus che gestisce come attività principale una casa di riposo, in esenzione Iva, e affitta come seconda attività due fabbricati strumentali, in regime di imponibilità Iva. Per esigenze finanziarie l’ente decide di vendere uno dei due immobili e chiede quindi se tale operazione imponibile concorre al calcolo della percentuale di detrazione di cui all’articolo 19-bis del Dpr n. 633/1972. L’Agenzia, in sintesi, precisa che nel caso in esame la vendita del fabbricato strumentale non rileva nel calcolo della percentuale di detrazione del pro-rata, in base a quanto stabilito dallo stesso articolo 19-bis del Decreto Iva.

Risposta 232/2025
Nella seconda risposta, l’Agenzia fornisce dei chiarimenti sul corretto trattamento Iva da applicare alla vendita di un complesso immobiliare aziendale pignorato a seguito di una esecuzione forzata, dopo il decesso del debitore esecutato. In sintesi, secondo la tesi dell’avvocato che ha presentato la richiesta di parere all’Agenzia, gli eredi non hanno continuato l’attività imprenditoriale del debitore esecutato e quindi si è verificata la cessazione dell’attività aziendale in capo al de cuius. Di conseguenza la vendita immobiliare non può rientrare nel campo di applicazione dell’Iva.

Di diverso avviso l’Agenzia. Nella risposta, infatti, viene precisato che si tratta di un immobile strumentale per natura, cioè un albergo, il quale prima per effetto del contratto di affitto di ramo d’azienda poi per effetto di un contratto di locazione, non è mai uscito dalla sfera di disponibilità dell’erede, soggetto passivo esercente attività alberghiera e di ristorazione. L’Agenzia rileva fra l’altro che ai fini Iva la procedura espropriativa  priva  il debitore esecutato (e i suoi eredi) del potere dispositivo sul bene, ma non modifica la titolarità dello stesso, né determina la cessazione dell’azienda.

Di conseguenza per l’Agenzia la cessione ha avuto luogo in regime di impresa e quindi l’operazione è rilevante ai fini Iva.

Cessioni di complessi immobiliari, il parere dell’Agenzia sull’Iva dovuta

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia

Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.

Dati e statistiche 5 Marzo 2026

Bollettino delle entrate tributarie: online i dati 2025 e gennaio 2026

Il report del gettito fiscale dell’anno passato mostra un +3% rispetto al 2024.

torna all'inizio del contenuto