Attualità

29 Aprile 2025

Online “Precalcolate Isa 2025”, richieste dei dati dal 30 aprile

Con la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate del software di compilazione, da domani, 30 aprile 2025, gli intermediari potranno inviare le richieste per l’acquisizione massiva degli ulteriori dati relativi alle “precalcolate Isa2025” resi disponibili dall’Amministrazione finanziaria per la definizione delle posizioni Isa dei loro assistiti e l’elaborazione del concordato preventivo biennale relativo al periodo 2025-2026.

Con il provvedimento dello scorso 11 aprile erano state approvate le modalità e le specifiche tecniche per l’acquisizione dei dati (vedi “Nuova acquisizione dati per Isa e concordato preventivo biennale”), non mancava, dunque, che la procedura informatica necessaria alla compilazione della relativa richiesta.

Ricordiamo che gli intermediari in possesso della delega alla consultazione del cassetto fiscale del cliente effettuano l’acquisizione massiva con modalità diverse da quelle previste per gli intermediari senza tale delega.

I primi potranno inoltrare, attraverso il servizio telematico Entratel, un file contenente l’elenco dei deleganti per i quali richiedono la fornitura delle informazioni. Gli intermediari senza delega alla consultazione del cassetto fiscale, invece, fino a quando non saranno operative le funzionalità previste dal punto 12 del provvedimento del 2 ottobre 2024 (vedi “Delega unica agli intermediari per i servizi online Ade-Ader”), devono acquisire le deleghe unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità del delegante, in formato cartaceo oppure elettronico. Anche in questo caso, chi richiede la fornitura massiva deve trasmettere all’Agenzia, tramite il servizio telematico Entratel, un file con l’elenco dei contribuenti da cui hanno ricevuto la delega per l’acquisizione delle informazioni necessarie alla determinazione del punteggio di affidabilità relativo agli Isa 2024 e della elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2025 e 2026.

Per completezza precisiamo che l’acquisizione degli ulteriori dati può avvenire anche in modo “puntuale” per un singolo contribuente attraverso la consultazione del “Cassetto fiscale”, all’interno dell’“area riservata” del sito internet dell’Agenzia delle entrate accessibile agli utenti abilitati al servizio Entratel o al servizio Fisconline. 

Online “Precalcolate Isa 2025”, richieste dei dati dal 30 aprile

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto