12 Marzo 2025
Modelli 730/2025: pronte le specifiche di invio
Dopo l’approvazione dei modelli 730/2025, pronte, con il provvedimento del direttore dell’Agenzia del 12 marzo, le specifiche tecniche che consentono a sostituti d’imposta, Caf, professionisti e intermediari abilitati di trasmettere telematicamente le informazioni, relative al periodo d’imposta 2024, contenute nei modelli dichiarativi (730, 730-4, 730-4 integrativo e scheda riguardante l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef).
In generale, la descrizione dettagliata del percorso informatico da seguire è reperibile negli allegati al provvedimento, in particolare nell’allegato “A”, mentre nell’allegato “B” troviamo le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati relativi alle scelte dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef da parte dei Caf e dei professionisti abilitati che ricevono, quali intermediari, la scheda dai sostituti d’imposta. Infine, nell’allegato “C”, sono descritti gli step per lo svolgimento, da parte dei sostituti d’imposta, dei Caf e dei professionisti abilitati degli adempimenti previsti per l’assistenza fiscale prestata.
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Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
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Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
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Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
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La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.