Attualità

23 Gennaio 2025

Adempimento collaborativo, un nuovo servizio web per gli utenti

C’è un nuovo servizio web per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Si tratta di un applicativo, disponibile nell’area riservata del sito istituzionale delle Entrate, che consente di gestire in modo più semplice i documenti connessi all’appartenenza al regime. Possono utilizzare il servizio sia i contribuenti che hanno presentato istanza di adesione prima dell’entrata in vigore del Dlgs n. 221/2023 (“soggetti aderenti”), sia coloro che hanno già presentato l’istanza e sono stati inseriti nella lista dei soggetti in possesso dei requisiti soggettivi (“nuovi istanti”).

Le nuove funzionalità 
A cosa serve il nuovo servizio digitale? Sinteticamente, “Regime adempimento collaborativo”, questo il nome del nuovo applicativo, semplifica l’inserimento, la gestione e la consultazione dei documenti relativi al regime di adempimento collaborativo. Ma vediamo nel dettaglio.

In primo luogo, l’utente può scaricare i modelli da utilizzare per redigere la mappa dei rischi e dei controlli fiscali, la quale, per i processi aziendali e per ogni attività di cui questi si compongono, ha lo scopo di evidenziare il valore economico delle attività in cui si scompone il processo, i rischi fiscali associati, la loro rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali e i relativi controlli. Ad oggi è disponibile il modello standardizzato di mappa dei rischi per il settore industriale (vedi articolo: Adempimento collaborativo, le linee guida sul rischio fiscale).

Inoltre, dopo le verifiche eseguite con esito positivo dal sistema, il contribuente può caricare la mappa compilata. È possibile caricare anche ulteriori documenti che riguardano il regime di adempimento collaborativo, come ad esempio il corpus normativo interno del Tax control framework (il Tax control model, la Strategia fiscale, eccetera), la relazione agli organi di gestione prevista dall’articolo 4 del Dlgs n. 128/2015 e le certificazioni disposte dal comma 1-bis del medesimo articolo del decreto. Il servizio prevede anche la possibilità di consultare e all’occorrenza aggiornare i documenti di pertinenza.

L’adempimento collaborativo in breve
Introdotto dal Dlgs n. 128/2015, l’istituto è stato concepito con l’obiettivo principale di instaurare un rapporto di fiducia tra contribuente e Amministrazione, in un’ottica di prevenzione del rischio fiscale attraverso un’interlocuzione congiunta delle due parti su elementi di fatto.

Il regime è riservato ai soggetti residenti e non residenti (con stabile organizzazione in Italia) che realizzano un volume di affari o di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro. La soglia si abbasserà a 500 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027, fino a scendere a 100 milioni di euro a partire dal 2028. 
 

Adempimento collaborativo, un nuovo servizio web per gli utenti

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