24 Dicembre 2024
Alle origini del primo Natale, tra censimenti e adempimenti
Natale a Betlemme, cosa c’entra il fisco? C’entra perché anche le tasse hanno un loro ruolo, e non secondario, nella tradizione natalizia. Fu infatti all’incirca nel 4 a.C. (sulle date esatte il dibattito è ancora aperto), che il falegname Giuseppe di Nazareth intraprese il faticoso viaggio dalla sua residenza di Nazareth verso la sua città natale, Betlemme. A quale scopo mettersi in viaggio con la moglie, Maria, per di più già incinta? La ragione storica del viaggio è collegata alla necessità di registrare le sue proprietà a Betlemme, terreni soprattutto, per adempiere all’obbligo del censimento, indetto dall’imperatore romano Augusto, che imponeva a tutti i sudditi di dichiarare e registrare le rispettive proprietà nei luoghi stessi in cui erano situate in vista dell’imminente riforma fiscale.
È il “censimento di tutta la terra” di cui parla anche il Vangelo di Luca. Poiché non era chiaro quanto tempo ci sarebbe voluto perché le autorità locali si occupassero del suo caso e valutassero il suo imminente carico fiscale, Giuseppe fu costretto a portare con sé la moglie Maria, presumibilmente per evitare di non essere presente al momento del parto. Fu questo quindi il contesto storico che portò alla nascita di Gesù di Nazareth nella città di Betlemme.
I motivi di una riforma fiscale
L’imperatore Augusto intendeva dar vita a una vasta riforma del sistema fiscale dell’impero, che stava pacificando e riordinando, e per far ciò gli era necessaria la registrazione di tutti gli abitanti e delle loro ricchezze. Per questa ragione i governatori provinciali annunciarono l’indizione di numerosi censimenti, in pratica dei procedimenti di registrazione della popolazione, che avevano quale finalità essenziale quella di garantire l’osservanza da parte di tutti degli obblighi di natura fiscale provvedendo alla registrazione delle relative proprietà, terreni e immobili.
La riorganizzazione augustea dell’amministrazione finanziaria dello Stato romano aveva naturalmente una duplice finalità, razionalizzare la contabilità dell’impero e, al contempo, assicurare all’imperatore stesso la disponibilità di risorse proprie ed immediate. Come? Costituendo il fiscus, ovvero la cassa delle entrate tributarie dell’imperatore, distinto dal vecchio aerarium, che rimase la cassa principale, anche se Augusto godeva comunque del diritto di attingere anche da esso le somme necessarie per tutte le funzioni amministrative e militari. Grazie a questo riordino, l’imperatore poteva di fatto dirigere la politica economica di tutto l’impero svincolandosi dal Senato. Allo stesso tempo, le risorse si sarebbero ripartite in modo più equo in modo che le popolazioni sottomesse potessero considerare il governo di Roma una benedizione non una condanna. E per finire Augusto creò anche uno specifico aerarium militare per i compensi da dare ai veterani.
Il caso, la provvidenza o…il fisco?
Fu questo il contesto, forse casuale, che portò alla nascita di Gesù nella città di Betlemme, che era anche la città della promessa indicata come il luogo da cui sarebbe sorto il Messia d’Israele. La Divina Provvidenza sembra quindi aver deciso di utilizzare la via del fisco, il censimento appunto, per dare compimento sul piano storico alle scritture e dare al mondo quel Salvatore profetizzato fin dall’Antico Testamento, che doveva nascere a Betlemme di Giudea.
Lo stesso papa Ratzinger, Benedetto XVI, nel suo libro “L’infanzia di Gesù” scrive “Senza saperlo, l’imperatore contribuisce all’adempimento della promessa”. La natività ha dunque avuto, storicamente, una dimensione fiscale determinante in stretto collegamento con un parallelo processo profondo di pacificazione del vivere civile che aveva, al suo centro, anche un obiettivo di giustizia ed equità fiscale, come fu la riforma fiscale di Augusto.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati
L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale
Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto
Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).
Attualità 23 Ottobre 2026
Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi
Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.