Normativa e prassi

24 Giugno 2024

Fattura elettronica scartata dal Sdi, salva con un nuovo invio nei termini

In tema di Superbonus, una fattura inviata al Sistema di interscambio, scartata dallo stesso sistema e inviata in versione corretta nei cinque giorni successivi, si può considerare tempestivamente emessa.

Inoltre, nel caso in cui l’emissione della fattura non è contestuale al pagamento dei servizi effettuati, per cui il documento indica due date una del pagamento e una di invio allo Sdi, se sono rispettati i termini di legge, ovvero 5 giorni dallo scarto, la fattura è corretta e il contribuente può fruire dello sconto in fattura.

In pratica, la nuova emissione non pregiudica la validità della data del primo invio al Sdi che rende applicabile il Superbonus nella misura piena, pari al 110 per cento.

È la sintesi della precisazione fornita dall’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 140/2024, a una società che a seguito dello scarto da parte del sistema Sdi di una fattura datata 28 dicembre 2023 e al nuovo invio effettuato nei tempi prescritti dalla normativa, chiedeva se poteva fruire dello sconto in fattura nella misura piena, pari al 110% prevista per l’anno 2023 o se doveva applicare la percentuale ridotta al 70%, fissata nel 2024.

L’Agenzia, quindi, condivide la tesi della società istante secondo cui la fattura si può considerare trasmessa al sistema entro il 31 dicembre 2023 e, di conseguenza, la società potrà fruire dello sconto nella misura del 110 per cento.

Fattura elettronica scartata dal Sdi, salva con un nuovo invio nei termini

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