4 Marzo 2024
Onlus accreditate al 5 per mille 2024, pubblicato l’elenco permanente
Disponibile da oggi, 4 marzo 2024, l’elenco permanente delle Onlus, iscritte alla relativa Anagrafe, accreditate alla ripartizione del 5 per mille per l’anno finanziario 2024. Il documento è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate nell’area tematica dedicata al 5 per mille.
Il decreto “Anticipi” convertito il 15 dicembre scorso (articolo 17-bis, del Dl n. 145/2023) ha stabilito infatti che anche per quest’anno le organizzazioni iscritte all’Anagrafe delle Onlus continuano a essere destinatarie della quota del 5 per mille dell’Irpef con le modalità previste per gli “enti del volontariato” dal Dpcm 23 luglio 2020. Per questa tipologia di enti permane, quindi, la competenza all’Agenzia delle entrate ai fini dell’accreditamento, della verifica dei requisiti di accesso e della pubblicazione dei relativi elenchi.
In particolare, nell’elenco permanente pubblicato oggi sono comprese le Onlus già inserite in quello del 2023 e le organizzazioni regolarmente iscritte nello scorso anno. Sono state, inoltre, apportate le modifiche conseguenti alle verifiche effettuate e alle revoche dell’iscrizione trasmesse dalle stesse Onlus.
Nei successivi trenta giorni alla pubblicazione, il rappresentante legale di ciascuna Onlus presente nell’elenco è tenuto a comunicare, alla direzione regionale delle Entrate competente, le eventuali variazioni dei requisiti per l’accesso al beneficio e, in caso di sopravvenuta perdita degli stessi, a sottoscrivere e trasmettere la richiesta di cancellazione dalla lista.
Per verificare la presenza tra i beneficiari del contributo basta entrare nell’area tematica “5 per mille” seguendo il percorso Home/Aree tematiche/5 per 1000 e cliccare sulla voce “Elenco permanente delle ONLUS accreditate” sotto il menù “5 per mille 2024”. Ciascuna organizzazione presente nella lista è identificata dalla denominazione, dal codice fiscale, dall’indirizzo, dal Comune, dal Cap e dalla sigla della Provincia in cui ha la sede legale. È disponibile anche un motore di ricerca degli iscritti per denominazione, codice fiscale e provincia.
Le Onlus che sono presenti nell’elenco permanente 2024 non sono tenute a ripetere la procedura di iscrizione al 5 per mille.
L’Agenzia ricorda che gli elenchi permanenti degli enti del Terzo Settore, della ricerca scientifica e dell’Università, della ricerca sanitaria e delle associazioni sportive dilettantistiche sono pubblicati, sul sito web di ciascuna amministrazione competente (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute e Comitato olimpico nazionale italiano), come previsto dall’articolo 8 del DPCM 23 luglio 2020.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 13 Luglio 2026
Libro giornale in formato digitale, imposta di bollo anno per anno
Secondo la normativa vigente, il tributo dovuto per il registro contabile tenuto in modalità informatica è dovuto ogni 2.
Normativa e prassi 13 Luglio 2026
Retribuzione del personale in comando, rimborso alla società datrice con Iva
Le somme che la struttura commissariale riconosce a una società per coprire i costi dei dipendenti messi a sua disposizione sono corrispettivi soggetti all’imposta Le somme versate da una struttura commissariale a una società a titolo di rimborso per la retribuzione del personale da quest’ultima fornito in comando vanno assoggettate a Iva.
Analisi e commenti 13 Luglio 2026
Viaggio nel nuovo Tuir (3) Cedolare secca e locazioni brevi
Nel nuovo testo unico trovano casa anche le regole che disciplinano gli adempimenti fiscali dei soggetti che esercitano intermediazione immobiliare Proseguendo nell’approfondimento degli aspetti che caratterizzano il nuovo Testo unico, in questo articolo verrà approfondita la disciplina che riguarda l’applicazione della cosiddetta “cedolare secca” che è stata inserita negli articoli: – 203, rubricato “Imposizione sostitutiva sulle locazioni di immobili abitativi” (prima commi da 1 a 4 dell’articolo 3 del Dlgs n.
Normativa e prassi 10 Luglio 2026
Credito d’imposta “transizione 4.0”: sì al beneficio se l’impresa continua
L’Agenzia valorizza la sostanza economica rispetto alla forma e conferma come l’agevolazione debba continuare a sostenere gli investimenti effettivamente destinati alla crescita delle imprese Il credito d’imposta per investimenti “transizione 4.