7 Febbraio 2024
Voucher consulenza in innovazione: dal Made in Italy, ammessi ed esclusi
Con il decreto direttoriale del 5 febbraio 2024, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, delle risorse disponibili e delle riserve previste nell’ambito dell’intervento, gli elenchi delle istanze di agevolazione finanziabili tramite il “Voucher per consulenza in innovazione – Secondo sportello”, delle richieste per le quali è necessario un approfondimento istruttorio e di quelle escluse per esaurimento delle risorse disponibili (75 milioni di euro). A darne notizia un avviso pubblicato ieri, 6 febbraio, sul sito del Mimit.
In particolare, nell’allegato A al decreto sono indicate le domande direttamente agevolabili, nell’allegato B quelle da approfondire, nell’allegato C le richieste rimaste fuori per insufficienza dal finanziamento.
Ricordiamo che le imprese interessate, per il riconoscimento dell’agevolazione, hanno dovuto compilare, in un primo momento, tramite l’apposita piattaforma, le istanze con cui chiedevano un contributo alle spese per consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato o da una società di consulenza iscritti nell’apposito elenco costituito dal Ministero (vedi articolo “Voucher per innovazione tecnologica, compilazione istanze dal 26 ottobre”), e successivamente inviare le richieste definitive (vedi articolo “Voucher per consulenza in innovazione: fase 2, da oggi il via alle domande”).
La misura, introdotta in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di imprese che operano sul territorio nazionale, ha visto la luce con la legge di bilancio 2019 (articolo 1, comma 228, legge n. 145/2018). L’agevolazione consiste in un contributo in forma di voucher concedibile secondo i limiti “de minimis” previsti dalla disciplina Ue. L’importo massimo riconosciuto è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:
- micro e piccole imprese, 50% dei costi fino a un massimo di 40mila euro
- medie imprese, 30% dei costi fino a un massimo di 25mila euro
- reti di imprese, 50% dei costi fino a un massimo di 8 mila euro.
L’incentivo spetta per le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.
Il manager deve essere iscritto nell’apposito elenco costituito dal Mimit con il decreto direttoriale del 19 ottobre 2023 oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica. Nel registro sono inseriti tutti i professionisti che ne hanno fatto richiesta iscrizione eccetto coloro che hanno ricevuto risposta negativa.
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