20 Ottobre 2023
Investment management exemption, in consultazione fino al 3 novembre
Disponibile da oggi e fino al 3 novembre 2023, sul sito dell’Agenzia delle entrate, la versione provvisoria del bozza del provvedimento sull’Investment Management Exemption (Ime) una presunzione legale introdotta dalla legge di Bilancio 2023 che consente, al ricorrere di determinate condizioni, la non configurabilità di una stabile organizzazione in Italia di un veicolo di investimento non residente che si avvale di servizi di supporto all’attività di investimento svolti, nello stesso territorio, da altri soggetti. Tale presunzione ha di fatto modificato l’articolo 162 del Tuir.
Una delle condizioni per far valere la presunzione è che il soggetto residente, o la stabile organizzazione nel territorio dello Stato del soggetto non residente, che presta servizi nell’ambito di accordi con entità appartenenti al medesimo gruppo, riceva, per l’attività svolta nel territorio dello Stato, una remunerazione supportata da idonea documentazione (articolo 1, comma 6, Dlgs n. 471/1997).
La bozza di provvedimento individua le linee guida per l’applicazione delle nuove disposizioni relative alla remunerazione ricevuta per l’attività svolta nel territorio dello Stato dal soggetto residente, oppure dalla stabile organizzazione nel territorio dello Stato del soggetto non residente, che presta servizi nell’ambito di accordi con entità appartenenti allo stesso gruppo (condizione prevista dall’articolo 162, comma 7-quater lettera d), del Tuir).
Il provvedimento richiama i metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento e i criteri di applicabilità delineati dall’Ocse e individua, prevedendo deroghe e disposizioni di chiusura, i metodi più appropriati, distinguendo per tipologia di servizi, in base al principio di libera concorrenza.
Le osservazioni e i contributi di modifica dovranno essere inviati alla casella dc.gci.accordi@agenziaentrate.it.
Lo schema da utilizzare, al fine di garantire un efficiente processo di consolidamento dei diversi contributi, è:
- tematica
- paragrafo del provvedimento
- osservazioni
- contributo
- finalità.
Al termine della consultazione, l’Agenzia pubblicherà i contributi ricevuti, salvo i casi di espresso diniego alla divulgazione, e li valuterà per un eventuale recepimento nella versione definitiva del documento.
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