Attualità

16 Ottobre 2023

“Nudging” e comunicazione efficace, al forum Iota 2023 il punto sul Fisco

Incentivare i cittadini in modo gentile a pagare le tasse si può? E quali sono i metodi più efficaci? A queste domande ha cercato di rispondere il gruppo di lavoro sulla comunicazione e le tecniche di nudging, promosso da Iota (Intra-european organisation of tax administrations). Il team ha sintetizzato due anni di attività di lavoro nel reportProjetc on communication and nudging techniques”, presentato al Forum sulla comunicazione Iota, che si è tenuto a Budapest dal 10 al 12 ottobre scorsi.
Il gruppo di lavoro, composto da funzionari delle amministrazioni fiscali di Danimarca, Irlanda, Italia, Lituania, Norvegia, Olanda, Spagna e Gran Bretagna, ha condotto una ricerca sull’applicazione delle tecniche di nudging nelle attività di comunicazione esterna da parte delle agenzie fiscali: 24 stati membri Iota hanno risposto al questionario fornendo così una panoramica sullo stato dell’arte dell’utilizzo di queste tecniche e su eventuali aspetti critici.

Il nudging
La teoria del nudge (pungolo) è stata elaborata da Richard Thaler, premio Nobel per l’economia, e Cass Sunstein. I due studiosi definiscono il nudge come ogni intervento che spinge i comportamenti delle persone in una direzione piuttosto che in un’altra. Per le Amministrazioni fiscali, utilizzare le tecniche di nudging vuol dire intervenire nei comportamenti dei contribuenti per spingerli in modo non autoritario, ma spontaneo, ad avere un comportamento fiscalmente corretto. Inviare lettere di compliance che invitano i destinatari a regolarizzare la propria posizione fiscale, fornire dati già precompilati per l’utilizzo di servizi online, offrire assistenza tramite chabot e canali social, utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile alla portata di tutti sono forme di nudging con cui si aiutano i contribuenti ad andare verso la giusta direzione dell’adempimento spontaneo e corretto.

La ricerca
Venticinque Paesi membri dello Iota hanno risposto al questionario sull’utilizzo delle tecniche di nudging elaborato dal gruppo di lavoro. Secondo i risultati della ricerca, le leve di nudging vengono utilizzate principalmente per incrementare la compilazione delle dichiarazioni, il numero dei pagamenti e per ricordare le scadenze fiscali. I risultati riscontrati sono un aumento del gettito dei pagamenti entro la scadenza prevista e della compilazione autonoma delle dichiarazioni dei redditi.
La tecnica più utilizza è quella di semplificare processi e testi, seguita dall’invio di promemoria tempestivi, dalla personalizzazione dei messaggi e dall’introduzione di impostazioni predefinite per l’utilizzo dei servizi online. Lettere, sms, e-mail e piattaforme digitali i canali di comunicazione più utilizzati.

Gli effettivi positivi del nudging nella relazione Fisco-contribuente? Incremento dell’efficacia della comunicazione istituzionale, cambiamento dei comportamenti dei contribuenti e aumento della fiducia nell’Amministrazione.
Se la maggioranza delle Amministrazioni intervistate esprime un giudizio positivo sull’utilizzo di questo tipo di interventi, per alcune manca ancora un cambio di passo necessario per rafforzare il loro utilizzo nell’ambito della comunicazione fiscale.
La survey, infine, indaga anche l’eventuale utilizzo di metodologie di ricerca utilizzate nel nudging e riflette anche sugli aspetti etici che le istituzioni fiscali dovrebbero considerare quando utilizzano queste tecniche.

Alcune best practice
La presentazione del report durate il Forum Communication Iota è stata l’occasione per presentare alcune best practice sull’utilizzo del nudging da parte delle Amministrazioni fiscali. Norvegia e Gran Bretagna hanno illustrato le loro esperienza. Oslo ha presentato un caso su come la comunicazione sulle sanzioni influenzi i comportamenti dei contribuenti. L’Hmrc (His Majesty’s Revenue and Customs), invece, ha raccontato come abbia utilizzato le tecniche di nudging per incrementare e migliorare l’utilizzo del servizio online Self Assessment (SA). In particolare, l’obiettivo era migliorare l’usabilità del servizio e rendere, quindi, gli utenti più autonomi nella sua gestione, senza dover richiedere assistenza all’Agenzia.

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