Dati e statistiche

5 Settembre 2023

Entrate tributarie gennaio-luglio 2023: 24.562 milioni in più rispetto al 2022

Nei primi sette mesi del 2023 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono state 309.164 milioni di euro, 24.562 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+8,6%). A evidenziare il risultato positivo, nel dettaglio, la Nota tecnica, pubblicata oggi, 5 settembre 2023, sul sito del dipartimento delle Finanze, insieme al Bollettino e alle Appendici statistiche.

In netto rialzo anche gli incassi registrati a luglio, quando nelle casse dello Stato sono arrivati 61.613 milioni di euro, il dato stacca del 36,8% il risultato del luglio 2022, 16.590 milioni gli euro in più.
In particolare, le imposte dirette hanno evidenziato un aumento di gettito pari a 15.670 milioni di euro (+59,4%). In salita soprattutto l’Ires che a luglio mostra un incremento di 8 miliardi, da valutare, precisano dal dipartimento, sulla base dei risultati dei prossimi mesi.
Aumentano anche le imposte indirette con una variazione positiva di 920 milioni di euro (+4,9%).

Imposte dirette
Tornando al periodo gennaio-luglio 2023 il focus sulle imposte dirette evidenzia un incremento di 20.695 milioni di euro (+13,1%).
Nel dettaglio, dal confronto con il 2022, l’Irpef può vantare un rialzo pari a 12.662 milioni di euro (+10,9%). Salgono, in particolare, tutte le tipologie di ritenute sui redditi: per i dipendenti del settore privato l’incremento registrato è di 3.129 milioni di euro (+5,9%), per dipendenti del settore pubblico la variazione positiva è di 4.306 milioni di euro (+9,0%), l’incremento delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi è di 314 milioni di euro (+4,2%).
Significativo l’incremento anche per i versamenti in autoliquidazione pari a 4.889 milioni di euro (+88,2%). Per meglio definire il quadro in tema di autotassazione, i tecnici delle Finanze ricordano che per i contribuenti Isa, forfetari e minimi, i termini dei versamenti inizialmente previsti al 30 giugno sono stati prorogati fino al 20 luglio2023.
Le entrate da Ires aumentano del 56%, lo stacco rispetto al 2022 è di 9.049 milioni di euro. Variazione positiva anche per le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche pari a 1.002 milioni di euro (+43,5%). Diminuisce, invece, il gettito derivante dall’imposta sostitutiva sui redditi nonché sulle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale che ha mostrato una flessione del gettito pari a 48 milioni di euro (-7%).
Negativo il risultato per l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze, che ha evidenziato una contrazione di 2.197 milioni di euro (-81,8%) dovuta ai risultati del risparmio gestito nel 2022 rispetto al 2021.
Scende anche l’imposta sostitutiva sui fondi pensione, i cui incassi sono diminuiti per un importo pari a 1.921 -milioni di euro (-93,7%). Al riguardo il dipartimento precisa che l’aumento degli iscritti alle forme pensionistiche complementari registrato a fine 2022 non è stato sufficiente a compensare il crollo dei rendimenti delle varie forme di previdenza integrativa.
L’analisi statistica evidenzia, infine, entrate in netto aumento per l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr (+592 milioni di euro, +104,8%) versata dai sostituti d’imposta, il cui saldo, per l’anno di imposta 2022, è strettamente legato all’inflazione registrata nel 2022.

Imposte indirette
Il gettito delle imposte indirette nel periodo gennaio-luglio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 ha mostrato un rialzo pari a 3.867 milioni di euro (+3,1%).
Al risultato positivo ha contribuito l’Iva che ha incassato 2.569 milioni di euro in più avanzando del 2,9%). In particolare, la variazione positiva è dovuta agli scambi interni incrementati per un valore pari a 4.277 milioni di euro (+5,8%) mentre l’Iva sulle importazioni ha registrato una flessione di 1.708 milioni di euro (-13,1%).
Per quanto riguarda le altre imposte indirette scendono sia l’imposta di bollo (-863 milioni di euro, 17,4%) che sulle assicurazioni (-57 milioni di euro, -14,3%), mentre il Registro alza l’asticella di un milione di euro. La contrazione dell’imposta di bollo si deve alla modifica della consueta tempistica dei versamenti delle rate in scadenza nei primi mesi dell’anno per alcune tipologie di contribuenti.
Incassi in crescita per l’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi che ha registrato un incremento pari a 2.765 milioni di euro (+26,4%). Il risultato positivo riflette la temporanea riduzione delle aliquote delle quote delle accise sui prodotti energetici, introdotta, per contrastare gli effetti del caro petrolio.

Accertamento
Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo mostrano una variazione negativa pari a 661 milioni di euro (-9,4%), nello specifico le imposte dirette si riducono di 724 milioni di euro (-18,3%) mentre le indirette aumentano di 63 milioni di euro (+2%).

Entrate tributarie gennaio-luglio 2023: 24.562 milioni in più rispetto al 2022

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