6 Maggio 2024
Bollettino entrate tributarie, on line gennaio-marzo 2024
Il 1° trimestre del 2024 si apre con un aumento del 10,3% del gettito delle entrate tributarie che totalizzano oltre 124.820 milioni di euro. La crescita maggiore va imputata alle imposte dirette con +10.157 milioni di euro grazie all’Irpef, all’imposta sostitutiva sui redditi e alle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale, mentre le imposte indirette aumentano di 1.494 milioni di euro.
Nel solo mese di marzo le entrate sono state pari 38.148 milioni di euro (+3.140 milioni di euro, +9,0%).
Sul sito del Df, il bollettino, le appendici statistiche e la nota tecnica con la sintesi del documento.
Per quanto riguarda le imposte dirette il bollettino evidenzia un aumento del gettito Irpef di 6.601 milioni di euro (+11,8%), influenzato in larga parte dalle ritenute sui redditi. I versamenti in autoliquidazione hanno segnato un incremento di 544 milioni di euro (+64,6%).
L’imposta sostitutiva sui redditi e le ritenute sugli interessi e altri redditi crescono di 2.758 milioni di euro (+187,7%) grazie anche ai versamenti a saldo, effettuati nel mese di febbraio e relativi all’anno 2023, delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (+2.038 milioni di euro).
Per l’Ires viene segnalato un aumento di 486 milioni di euro (+30,5%) mentre per le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche, + 486 milioni di euro (+50,2%).
Passando alle imposte indirette, per il documento statistico del Df totalizzano 51.702 milioni di euro, con un aumento di 1.494 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2023 (+3,0%).
In particolare il gettito Iva è aumentato di 1.625 milioni di euro (+4,7%), leggero calo invece, pari a 551 milioni di euro (- 10,9%), per il prelievo Iva sulle importazioni.
L’analisi settoriale dell’imposta evidenzia un segno positivo per tutti i settori a partire dai servizi privati (+8,2%), l’industria (+6,7%) e il commercio (+0,6%).
Si segnala inoltre il flusso dell’imposta di bollo (+52 milioni di euro, +4,8%), dell’imposta di registro (+21 milioni di euro, +1,5%) e dell’imposta sulle assicurazioni (+8 milioni di euro, +2,7%).
Segno positivo anche per le accise sui prodotti energetici, con +319 milioni di euro (+6,9%).
Infine aumentano di 714 milioni le entrate da accertamento e controllo (+27,2%).
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