3 Luglio 2023
Bonus Zfu sisma Centro Italia: gli ammessi 2023 e i ripescati 2022
A circa un mese dallo scadere del termine per la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni tributarie e contributive per il 2023, concesse a imprese e professionisti con sede nella Zona franca urbana istituita nei comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 (vedi articolo “Zfu Centro Italia, entro il 24 maggio le agevolazioni per l’anno 2023”), il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha predisposto, con un decreto dello scorso 19 giugno, l’elenco dei beneficiari: l’annuncio “ufficiale” è arrivato sabato 1° luglio, con la pubblicazione in GU del relativo comunicato.
Nella stessa edizione dell’Organo ufficiale della Repubblica, inoltre, ha trovato posto un ulteriore comunicato, con il quale il medesimo Ministero rende noto di aver inserito nuove imprese, tra gli ammessi ai bonus per il 2022, alla lista già validata con decreto del 24 giugno dello scorso anno. Si tratta, in particolare, delle “imprese con identificativo istanza ZFUSC6_00000948, CUP B14F22008730001 e ZFUSC6_00004605, CUP B44F22006760001”.
Ricordiamo, che avere la sede principale o l’unità locale nella Zona franca urbana sisma Centro Italia, istituita dall’articolo 46 del Dl n. 50/2017, dà diritto a fruire:
- dell’esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta nella zona franca fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell’importo di 100mila euro
- dell’esonero dal pagamento dell’Irap derivante dallo svolgimento delle stesse attività, nel limite di 300mila euro per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta
- dell’esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili situati nella zona franca e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica
- dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
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