Normativa e prassi

13 Giugno 2023

Mancata opzione branch exemption: remissione in bonis inaccessibile

L’omessa opzione di adesione al regime della branch exemption non può essere sanata tramite la “remissione in bonis”. Il mancato adempimento, infatti, non può essere considerato, come richiede l’applicazione dell’istituto, di natura “formale” in quanto incide sulla determinazione dell’imponibile. È quanto chiarisce l’Agenzia delle entrate con il principio di diritto n. 10 diffuso oggi, 13 giugno 2023.

La “remissione in bonis” (articolo 2 Dl n. 16/2012) è l’àncora di salvataggio con cui il contribuente può riparare a mancati o ritardati adempimenti necessari per accedere benefici di natura fiscale o regimi fiscali opzionali. La norma detta determinate condizioni e prevede il pagamento di una la sanzione minima di 250 euro tramite presentazione del modello F24 senza possibilità di compensazione.
L’Agenzia delle entrate, fornendo chiarimenti sull’istituto, con la circolare n. 38/2012 ha tra l’altro precisato che la chance vuole salvaguardare il contribuente in “buona fede” escludendo i casi di mero ripensamento. E la “buona fede” presuppone che il contribuente abbia tenuto un comportamento coerente (concludente) con il regime opzionale scelto o con il beneficio fiscale di cui intende usufruire e abbia soltanto dimenticato di effettuare l’adempimento formale richiesto dalla norma, che ha portato a termine successivamente.

Il principio di diritto n. 10/2023 esamina la possibilità di applicare la remissione in bonis in relazione alla mancata opzione di adesione alla disciplina della branch exemption (articolo 168-ter Tuir). Tale regime consente alle imprese residenti nel territorio dello Stato di optare per l’esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all’estero.
Per esercitare l’adesione il contribuente, spiegano le istruzioni al modello Redditi SC 2021, deve compilare il quadro RF riferito al periodo d’imposta di costituzione della branch, a partire dal quale è efficace il regime e deve indicare separatamente il reddito prodotto da ciascuna stabile organizzazione. Per ogni stabile organizzazione all’estero deve essere compilato un distinto quadro RF utilizzando moduli successivi al primo riservato, invece, alla determinazione del reddito dell’impresa residente.
La mancata compilazione del quadro RF nel periodo di costituzione della branch, evidenzia l’Agenzia, non consente la determinazione e separata indicazione del reddito prodotto dalla stabile organizzazione.

Da ciò è facile dedurre che l’omesso adempimento dichiarativo oggetto del principio di diritto, a differenza di quanto prescritto dalla norma sulla remissione in bonis, non è inquadrabile come di mera natura “formale”, ossia come ogni adempimento la cui inosservanza non incide sulla determinazione dell’imponibile, dell’imposta o sul pagamento del tributo: in definitiva non può essere regolarizzato con tale istituto.

Il chiarimento è sulle orme del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017, secondo cui la mancata opzione non impedisce all’impresa di accedere successivamente alla branch exemption ogni volta che costituisce una nuova branch. In sostanza, quindi, conclude il documento di prassi, la possibilità di rimediare all’inadempimento al momento della costituzione è accessibile soltanto “successivamente ed eventualmente” in concomitanza, cioè, con la costituzione di una nuova branch, senza che sia possibile il ricorso alla remissione in bonis.

Mancata opzione branch exemption: remissione in bonis inaccessibile

Ultimi articoli

Attualità 30 Aprile 2026

Precompilata 2026, in una guida le le informazioni utili per inviare il modello

Tutto quello che occorre sapere per visualizzare, accettare, modificare e integrare i dati già inseriti dall’Agenzia: 30 settembre e 2 novembre le due scadenze per 730 e Redditi È on line sul sito dell’Agenzia, oltre che su questa rivista, la guida “La dichiarazione precompilata 2026”.

Attualità 30 Aprile 2026

Online il 730 precompilato: da oggi in modalità consultazione

La fase 2 scatterà a partire dal 14 maggio: i contribuenti potranno modificare e trasmettere la dichiarazione, seguendo il calendario della campagna 2026 È disponibile da oggi la dichiarazione dei redditi 730 precompilata.

Attualità 30 Aprile 2026

Responsabilità solidale appalti: una faq sulla compensazione crediti

I versamenti vanno effettuati tramite F24 indicando il codice fiscale dell’affidatario inadempiente e, come secondo codice fiscale, quello del soggetto che paga Pubblicata una faq sul sito dell’Agenzia delle entrate sulla responsabilità solidale negli appalti, con particolare riferimento alle modalità di versamento di contributi e premi assicurativi in caso di inadempimento dell’affidatario.

Normativa e prassi 29 Aprile 2026

“General contractor” e Superbonus: chiarimenti sulle spese detraibili

Con un documento di prassi l’Amministrazione fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle spese sostenute nell’ambito degli interventi agevolati dal Superbonus Con la risoluzione n.

torna all'inizio del contenuto