24 Febbraio 2023
Ristoranti, bar, piscine: i codici, per rendere il contributo indebito
Per consentire la restituzione spontanea del contributo a fondo perduto non spettante, erogato mediante accredito su conto corrente a ristoranti, bar, piscine e altri esercizi individuati dagli stessi codici Ateco, in difficoltà, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 11 del 24 febbraio, ha istituito gli appositi codici tributo da indicare nel modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”. Il tutto, come previsto al tempo dell’approvazione, con provvedimento, di regole, modello, istruzioni e specifiche tecniche per ottenerlo (vedi articolo “Contributo bar, piscine e ristoranti, arriva il modello per le istanze”).
In particolare, il richiamato provvedimento, stabilisce che:
- le somme dovute a titolo di restituzione del contributo riconosciuto, in tutto o in parte non spettante, oltre interessi e sanzioni, devono essere versate tramite F24, senza possibilità di compensazione
- colui che ha percepito il contributo in tutto o in parte non spettante può regolarizzare l’indebita percezione, restituendolo spontaneamente con i relativi interessi e sanzioni ridotte, in base alle indicazioni contenute nell’articolo 13 del Dlgs n. 472/1997.
I nuovi codici sono tre:
- 8155 – “Contributo a fondo perduto per ristoranti, bar e altri settori in difficoltà – Restituzione spontanea – CAPITALE – art. 1-ter, comma 2-bis, DL n. 73 del 2021”
- 8156 – “Contributo a fondo perduto per ristoranti, bar e altri settori in difficoltà – Restituzione spontanea – INTERESSI – art. 1-ter, comma 2-bis, DL n. 73 del 2021”
- 8157 – “Contributo a fondo perduto per ristoranti, bar e altri settori in difficoltà – Restituzione spontanea – SANZIONE – art. 1-ter, comma 2-bis, DL n. 73 del 2021”.
Nel modello “F24 Elide”, vanno riportati in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, specificando, nella sezione “Contribuente”, il codice fiscale e i dati anagrafici di colui che è tenuto al versamento. In quella “Erario ed altro”, invece, vanno indicati nel campo:
- “tipo”, la lettera “R”
- “elementi identificativi”, nessun valore
- “codice”, uno dei codici tributo appena istituiti
- “anno di riferimento”, l’anno in cui è stato riconosciuto il contributo, nel formato “AAAA”
- “importi a debito versati”, l’importo del contributo a fondo perduto da restituire, ovvero l’importo della sanzione e degli interessi, in base al codice tributo indicato.
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