29 Aprile 2026
Ok del ministero dell’Economia ai correttivi Isa per il 2025
La revisione tiene conto della particolare situazione di crisi determinata dalle tensioni geopolitiche, tenendo conto delle differenti realtà economiche e degli andamenti dei diversi settori produttivi
Con il decreto Mef dello scorso 15 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile, sono state approvate le modifiche agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) applicabili al periodo d’imposta 2025. Scopo dell’aggiornamento è adeguare gli Indici in vigore all’attuale contesto economico, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, dall’aumento e dall’instabilità dei prezzi dell’energia e dall’andamento dei tassi di interesse. I correttivi sono introdotti tenendo conto di vari fattori, come le peculiarità delle realtà locali e le contingenze relative alle diverse attività economiche.
L’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale, ricordiamo, rileva ai fini dell’accesso al regime premiale disciplinato dall’articolo 9-bis, comma 11, del Dl n. 50/2017, che consente di accedere a specifici benefici come minori controlli fiscali e semplificazioni.
Resta ferma, stabilisce il provvedimento, la possibilità per il contribuente di dichiarare componenti positivi aggiuntivi di reddito per migliorare il proprio punteggio di affidabilità. In particolare, per evitare che gli elementi negativi determinati dallo scenario geopolitico ed economico producano distorsioni nella valutazione dell’affidabilità fiscale, viene adottata una specifica metodologia statistico‑economica illustrata nell’allegato 4 al provvedimento. Il documento descrive i correttivi straordinari applicati agli indicatori di ricavo, costo e redditività, con lo scopo di sterilizzare, almeno in parte, gli effetti di fattori esterni non dipendenti dalle scelte del contribuente.
Sotto la lente del Mef anche i differenti livelli di impatto connessi alle differenze territoriali. Nell’allegato 1 sono illustrati i criteri utilizzati per misurare la concentrazione della domanda e dell’offerta nelle diverse aree del Paese. L’analisi territoriale consente di adottare correttivi agli Indici che evitano confronti distorti tra realtà molto diverse tra loro.
Il decreto rivede anche le stime dell’andamento dei diversi comparti economici. Sono infatti aggiornate le cosiddette misure di ciclo settoriale, che servono a cogliere gli effetti delle fasi economiche positive o negative sui diversi settori produttivi. L’allegato 2 spiega come vengono individuate tali misure, tenendo conto delle fasi espansive o recessive che hanno colpito in modo diverso i singoli comparti. La revisione tiene conto anche della metodologia statistico‑economica utilizzata per la revisione congiunturale straordinaria degli Indici sintetici conseguente all’analisi territoriale.
Il decreto introduce poi alcune integrazioni alle note tecniche e metodologiche degli Isa già approvati applicabili per il 2025 (allegato 3). È previsto anche uno specifico aggiornamento delle analisi territoriali per l’indice Isa FM05U, che riguarda il commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori, con particolare riferimento alle aree dei factory outlet center (allegato 5).
Il provvedimento stabilisce, infine, che il software messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate per il calcolo degli Isa debba recepire tutte le modifiche approvate nel Dm stesso, affinché contribuenti e intermediari possano applicare correttamente gli Indici aggiornati al momento della compilazione delle dichiarazioni fiscali.
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