Normativa e prassi

15 Febbraio 2023

Servizi di teleriscaldamento: le regole per fruire dell’Iva al 5%

A partire dal 1° gennaio 2023, diversamente da quanto previsto dal decreto Iva, le forniture di servizi di teleriscaldamento addebitate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2023 sono assoggettate a Iva con l’aliquota ridotta al 5%. Qualora le forniture di servizi di teleriscaldamento siano addebitate nelle fatture in base ai consumi stimati, l’Iva al 5% si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati secondo i consumi effettivi riferibili, anche in percentuale, ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2023, anche se gli stessi consumi effettivi siano addebitati agli utenti in fatture emesse successivamente.

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia, del 15 febbraio 2023, sono approvate le regole per fruire dell’aliquota Iva minima prevista, per i suindicati mesi, dall’articolo 1, comma 16, dell’ultima legge di bilancio, in deroga alle disposizioni del decreto Iva, per i servizi di teleriscaldamento che permettono di trasportare calore dalle centrali di produzione agli edifici. L’aliquota agevolata si applica a tutte le componenti di costo del servizio di teleriscaldamento.

Secondo l’Agenzia, infatti, considerata l’eccezionalità della misura e la ratio della stessa, rappresentata dalla necessità di garantire la parità di trattamento rispetto alla somministrazione di gas naturale, si applicano anche ai servizi di teleriscaldamento i chiarimenti contenuti nella risoluzione 47/2022, relativa all’applicazione dell’aliquota Iva del 5% prevista per la somministrazione di gas per usi civili e industriali, agevolazione prorogata dall’ultimo Bilancio al primo trimestre 2023.
In tale occasione, l’amministrazione aveva per l’appunto chiarito che la temporanea normativa emergenziale andava nella direzione della maggiore riduzione possibile del costo finale del gas per gli utenti. Pertanto, l’Iva ridottissima doveva riguardare l’intera fornitura del gas resa all’utente finale e doveva essere contabilizzata nelle fatture relative al periodo di vigenza della norma.

Analogamente, il discorso vale anche per l’intera fornitura del servizio di teleriscaldamento resa all’utente finale e contabilizzata nelle fatture emesse per il periodo in cui resterà in vigore la norma temporanea.

Per servizi di teleriscaldamento si intendono quelli forniti mediante le reti di teleriscaldamento definite come “qualsiasi infrastruttura di trasporto dell’energia termica da una o più fonti di produzione verso una pluralità di edifici o siti di utilizzazione, realizzata prevalentemente su suolo pubblico, finalizzata a consentire a chiunque interessato, nei limiti consentiti dall’estensione della rete, di collegarsi alla medesima per l’approvvigionamento di energia termica per il riscaldamento … di spazi, per processi di lavorazione e per la copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria; (..)” (articolo 2, comma 2, lettera gg) del Dlgs n. 102/2014), con esclusione delle reti di teleraffreddamento (o teleraffrescamento).

Servizi di teleriscaldamento: le regole per fruire dell’Iva al 5%

Ultimi articoli

Normativa e prassi 15 Settembre 2026

Trattamento accessorio dipendenti Pa: sostitutiva al 15% con soglia sul 2026

L’Agenzia, in assenza di una specifica indicazione della norma, chiarisce il periodo di imposta a cui deve essere imputato il limite reddituale di 50 mila euro per poter accedere all’agevolazione Con la risposta n.

Attualità 15 Settembre 2026

Credito d’imposta librerie 2026: è ora di presentare le richieste

Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti dagli esercenti nel 2025 per mantenere aperto e svolgere l’attività presso uno specifico punto vendita Anche quest’anno settembre è il mese in cui si riapre la possibilità per le librerie di beneficiare del tax credit loro dedicato.

Attualità 15 Settembre 2026

Si torna in classe, riparte Fisco e Scuola

Anche quest’anno Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione mettono a disposizione delle scuole progetti e materiali didattici per portare l’educazione fiscale tra i banchi Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, l’Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione riprendono le attività di educazione fiscale nelle scuole.

Analisi e commenti 14 Settembre 2026

Iva erroneamente detratta, regole nel segno della Ue

Il Dlgs n. 87/2024 ha recepito gli orientamenti della Corte di giustizia europea e della Corte di cassazione italiana ridefinendo il sistema sanzionatorio in chiave di neutralità e proporzionalità Il destino dell’Iva erroneamente addebitata in fattura e il conseguente ripristino del principio di neutralità costituiscono da tempo oggetto di un vivace confronto tra giurisprudenza interna ed europea.

torna all'inizio del contenuto