12 Gennaio 2023
Cessione beni nei depositi doganali, obbligo di emissione della fattura
Le cessioni di beni non importati, ma solo in regime di transito esterno, effettuate all’interno dei depositi doganali situati in Italia, indipendentemente dalla qualifica del cedente – stabilito o meno nel territorio dello Stato – vanno comunque fatturate, per consentire il controllo delle operazioni.
Lo afferma l’Agenzia delle entrate con il principio di diritto n. 2 del 12 gennaio 2023, specificando che, pur essendo tali operazioni non soggette a imposta per carenza del presupposto territoriale, perché i beni scambiati fisicamente nel territorio dello Stato, anche se non importati e solo in transito, conservano comunque lo status di merce allo stato estero, ai fini della verifica delle movimentazioni, l’articolo 21, comma 6, del decreto Iva ne dispone la fatturazione.
La disposizione richiamata stabilisce, infatti, l’obbligo di fatturazione di quelle operazioni ritenute ”territorialmente non soggette ad imposta in Italia”, benché riguardanti beni ”fisicamente” esistenti nel territorio dello Stato, ma che, per effetto dell’applicazione delle disposizioni doganali conservano lo status di ”merci allo stato estero”. Inoltre, il comma 6-bis, lettera b) dello stesso articolo 21, impone di fatturare quelle operazioni ritenute ”territorialmente non soggette ad imposta in Italia”, benché effettuate da un soggetto passivo italiano, ma fuori dall’Unione europea (ad esempio, vendite di beni ”estero su estero”, ovvero beni acquistati all’estero e ceduti prima dell’importazione in Italia o nella Ue).
Tanto premesso, l’Agenzia conclude stabilendo, come anticipato, che l’obbligo prescritto dall’articolo 21, comma 6, del decreto Iva, di fatturare le cessioni operate all’interno dei depositi doganali situati in Italia, vale indipendentemente dalla qualifica del cedente (stabilito o meno nel territorio dello Stato).
Ultimi articoli
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Atti privati in formato elettronico, si applica il bollo in misura ordinaria
L’imposta è determinata forfettariamente, a prescindere dalla dimensione del documento, solo in presenza di atti amministrativi rilasciati in formato telematico Quando un atto è digitale non sempre si applica automaticamente il bollo forfettario da 16 euro.
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Quote donate in esenzione, beneficio salvo col controllo
Per non decadere dall’agevolazione prevista per il passaggio di aziende di famiglia è rilevante mantenere il controllo della società, non la titolarità di tutte le partecipazioni acquisite L’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per trasferimenti a discendenti o coniuge di partecipazioni societarie non viene meno se il beneficiario, pur cedendo o conferendo parte delle quote ricevute, continua a mantenere il controllo della società per almeno cinque anni.
Attualità 31 Luglio 2026
Tax credit cinema e videogiochi: nuovi elenchi di beneficiari
I decreti con i nominativi rappresentano comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta o della nazionalità italiana, non è previsto l’invio tramite Pec di notifiche individuali Pubblicato sul sito della direzione generale Cinema e Audiovisivo (Dgca) del ministero della Cultura un pacchetto di decreti direttoriali, che dispone l’accesso a diverse tipologie di crediti d’imposta per il settore del cinema e dei videogiochi.
Normativa e prassi 30 Luglio 2026
Bonus e stock options variabili: come evitare l’addizionale del 10%
L’agevolazione è subordinata a un versamento a favore di enti del Terzo settore di importo almeno pari al doppio della somma dovuta in caso di mancata donazione Novità in arrivo per i datori di lavoro del settore finanziario.