Attualità

5 Gennaio 2023

Riscossione, online le istruzioni su stralcio debiti fino a 1.000 euro

Pubblicate, sul sito internet di Agenzia entrate Riscossione, le modalità operative per gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (per esempio i Comuni) che devono comunicare all’agente della riscossione, entro il 31 gennaio 2023, l’adozione dell’eventuale provvedimento di non applicazione dello stralcio “parziale” dei loro crediti di importo residuo fino a 1.000 euro.

La legge di bilancio 2023, infatti, per i carichi affidati in riscossione da tali enti nel periodo 2000-2015 ha stabilito un annullamento dei debiti di tipo parziale (riferito cioè esclusivamente a sanzioni e interessi, compresi gli interessi di mora) concedendo, comunque, agli stessi enti creditori la facoltà di non applicare lo “stralcio”, emanando entro fine gennaio un proprio specifico atto da comunicare all’Agenzia Riscossione.

Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nella sezione “Enti Creditori”, sono quindi presenti tutte le informazioni e il modello da utilizzare per la comunicazione di adozione del provvedimento di non applicazione dello “stralcio”, da inviare esclusivamente all’indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) indicato nel modulo, insieme a una copia del provvedimento stesso.

Cosa prevede la legge di Bilancio
Il Bilancio 2023 (legge n. 197/2022) prevede – per i carichi di importo residuo al 1° gennaio 2023 fino a 1.000 euro e affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 dagli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali –  l’annullamento automatico alla data del 31 marzo 2023 delle somme dovute a titolo di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, di sanzioni e di interessi di mora, mentre le somme dovute a titolo di capitale, di rimborso spese per procedure esecutive e di notifica restano interamente dovute.

Si tratta quindi di un annullamento automatico di tipo “parziale” considerato che, diversamente da quanto previsto per i carichi affidati dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, restano comunque dovute le somme residue riferite alla quota capitale. Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative (diverse da quelle per violazioni tributarie e degli obblighi contributivi e previdenziali) l’annullamento parziale riguarda gli interessi, comunque denominati, mentre la sanzione, le spese per le procedure esecutive e per la notifica della cartella saranno interamente dovute.

La legge (articolo 1 comma 229) prevede, inoltre, che gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali possano comunque esercitare la facoltà di non applicare l’annullamento “parziale” (e quindi evitare l’annullamento anche delle somme dovute a titolo di sanzioni e di interessi) adottando, entro il 31 gennaio 2023, uno specifico provvedimento da tramettere all’agente della riscossione sempre entro la stessa data.

Riscossione, online le istruzioni su stralcio debiti fino a 1.000 euro

Ultimi articoli

Attualità 4 Settembre 2026

Credito d’imposta gasolio 2026, domande entro il 15 settembre

L’importo riconosciuto sarà successivamente visibile nel cassetto fiscale dell’impresa all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate Dal 1° al 15 settembre 2026, le imprese dell’autotrasporto e del noleggio autobus con conducente, con sede o stabile organizzazione in Italia, che hanno sostenuto maggiori costi per l’acquisto di gasolio nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026 possono presentare domanda per ottenere il credito d’imposta previsto dalla normativa.

Normativa e prassi 3 Settembre 2026

Investimenti nella Zes Unica, ok al leasing ante comunicazione

L’agevolazione spetta anche se contratto e consegna del bene precedono la comunicazione prevista per il 2026.

Analisi e commenti 3 Settembre 2026

Dentro la dichiarazione (20) gli interessi passivi per mutui

Gli oneri sostenuti danno diritto alla detrazione Irpef pari al 19%.

Analisi e commenti 2 Settembre 2026

Dentro la dichiarazione (19) spazio alle spese per contributi

Forme di contribuzione complementare, passando per le spese per colf, badanti, fondi sanitari, riscatto dei corsi di laurea e molte altre casistiche: spazio a diversi oneri deducibili o detraibili Tra gli oneri agevolati che trovano spazio in dichiarazione ci sono anche i contributi previdenziali e assistenziali.

torna all'inizio del contenuto