18 Novembre 2021
Tax credit per società benefit: firmato il decreto attuativo
“Sbloccati” 10 milioni di euro a favore delle imprese presenti sul territorio nazionale, che si costituiscono o trasformano in “società benefit”, cioè che perseguono un duplice fine, da un lato, l’interesse privato, dall’altro, quello sociale. Vale a dire che oltre ad attività lucrative ne svolgono altre orientate al bene comune dell’ambiente e della comunità locale. L’annuncio, di oggi, relativo alla firma congiunta dei ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti e Daniele Franco, del decreto attuativo dell’articolo 38-ter del Dl “Rilancio”, si legge sul sito del Mise.
La norma in questione ha introdotto un credito d’imposta pari al 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit (articolo 1, comma 376 e seguenti, legge n. 208/2015), sostenuti dal 19 luglio (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto “Rilancio”) al 31 dicembre 2021. In realtà la scadenza, in prima battuta, era stata fissata al 31 dicembre 2020, poi estesa al 30 giugno 2021 dal decreto “Milleproroghe” – Dl n. 183/2020 – in ultimo portata alla fine di quest’anno dal “Sostegni-bis”, con l’articolo 19-bis introdotto in sede di conversione. Tale disposizione, inoltre, ha specificato che l’importo massimo di bonus utilizzabile in compensazione è pari a 10mila euro per ciascun beneficiario e che tra i costi agevolabili rientrano le spese notarili, di iscrizione nel registro delle imprese e quelle inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza per la costituzione o trasformazione in società benefit.
Il tax credit è riconosciuto, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti de minimis, fino all’esaurimento dei 7 milioni stanziati come tetto di spesa, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Quindi, dei 10 milioni “sbloccati”, 7 sono a disposizione dello sconto d’imposta, mentre 3, fanno sapere dal Mise, sono finalizzati ad attività di promozione.
Il provvedimento, in via di ufficializzazione, è stato intanto inviato alla Corte dei conti per la registrazione.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 23 Gennaio 2026
Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato
Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.
Attualità 23 Gennaio 2026
Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva
Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato
Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.