Normativa e prassi

19 Ottobre 2021

In Dogana Iva e dazio ben in vista per guadagnare “affidabilità”

Tra gli indici di valutazione dell’affidabilità ai fini del riconoscimento dello status di Operatore economico autorizzato (Aeo) e per garantire massima trasparenza e la tutela dei consumatori, i documenti commerciali emessi dagli operatori doganali devono indicare il dettaglio dei costi riguardanti dazio, Iva e gli altri tributi, separandoli dalle spese di diversa natura. A precisarlo una determinazione direttoriale dell’Adm.

Di conseguenza, spiega ancora l’amministrazione delle dogane, le spese relative ai servizi non dovranno essere identificate con le diciture “oneri doganali” ma come “costi di sdoganamento”.
L’esposizione trasparente del calcolo dei singoli importi dei tributi e la separata indicazione dettagliata dei costi connessi ai servizi ricevuti dagli intermediari, costituiscono parametro ai fini della valutazione della compliance degli operatori economici, prevista dal Codice doganale dell’Unione europea, ai fini del rilascio, mantenimento e revoca dell’autorizzazione Aeo.
Il riconoscimento di status di Operatore economico autorizzato porta con sé una serie di vantaggi tra cui, spedizioni più veloci, riduzione e priorità nei controlli, aumento della sicurezza, migliore comunicazione tra le parti della catena logistica, diminuzione dei problemi legati alla sicurezza.

La precisazione intende superare alcune problematiche connesse alle transazioni riguardanti le importazioni di beni non unionali. In tal caso, osserva l’Agenzia, gli operatori che agiscono per conto di clienti finali, spesso indicano in modo generico, nei documenti commerciali, il costo del servizio offerto denominandolo “oneri doganali” oppure “costi di sdoganamento” o fanno uso di altre definizioni, che identificano in maniera impropria le obbligazioni dovute in frontiera e la successiva riscossione da parte dell’Autorità doganale. Già con una precedente informativa, l’Adm invitava, in quell’occasione specificatamente gli operatori del settore e-commerce, a non utilizzare diciture tali da indurre in errore i consumatori finali circa l’esposizione dei tributi e delle spese sostenute in dogana.

In Dogana Iva e dazio ben in vista per guadagnare “affidabilità”

Ultimi articoli

Analisi e commenti 23 Gennaio 2026

Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato

Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto