20 Settembre 2021
Per l’erogazione non imponibile non occorre alcuna certificazione
Se la donazione non costituisce reddito per il beneficiario, l’ente erogatore non deve certificarla ai fini Irpef in qualità di sostituto d’imposta. La risposta n. 613 del 20 settembre 2021 è, in pratica, il completamento di una precisazione già fornita dall’Agenzia delle entrate (vedi articolo “Niente Irpef per la donazione al contagiato da Covid-19”).
L’istante è una federazione, ente pubblico non economico, sussidiario dello Stato, che ad aprile dello scorso anno ha promosso una raccolta fondi da devolvere a un fondo di solidarietà.
Le somme raccolte sono state erogate agli iscritti del fondo o ai loro familiari colpiti dal Covid-19 per le spese sostenute in caso di quarantena e allontanamento dall’abitazione, per le cure extra riabilitative e psicologiche post-contagio, in caso di sospensione obbligata dell’attività a causa del contagio, in aiuto delle famiglie degli iscritti deceduti per Covid-19.
L’Agenzia, con il precedente interpello, aveva chiarito che le donazioni raccolte dalla federazione e poi distribuite agli iscritti o ai loro familiari non costituivano reddito imponibile per i percipienti, dal momento che l’attività dell’ente si esauriva nella semplice organizzazione della raccolta e nella successiva distribuzione delle sovvenzioni, che altrimenti sarebbero state versate direttamente agli iscritti colpiti dalla pandemia.
Il quesito in esame riguarda non più i destinatari delle erogazioni ma gli obblighi della federazione ai fini fiscali. In particolare l’istante chiede se ai fini delle dichiarazioni dei redditi, alla luce della riposta già fornita, sia tenuta ad assolvere agli obblighi di certificazione dei suddetti importi corrisposti nel 2020 ai propri iscritti.
In poche parole, il dubbio della federazione concerne il suo eventuale ruolo di “sostituto d’imposta” nei confronti dei beneficiari del fondo visto che è tra gli enti qualificabili in tal modo. I sostituti che corrispondano compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a ritenuta alla fonte, devono, ricordiamo, presentare annualmente una dichiarazione unica relativa a tutti i beneficiari delle erogazioni effettuate (articolo 4, Dpr n. 322/1998).
L’Agenzia riprende le conclusioni del precedente interpello secondo con cui le erogazioni liberali versate agli iscritti colpiti dal Covid-19 erano da considerarsi non rilevanti ai fini fiscali nei confronti dei beneficiari, perché la federazione costituiva un semplice mezzo organizzativo nella raccolta e nella successiva destinazione delle donazioni che, altrimenti, sarebbero state versate direttamente agli stessi beneficiari. In quest’ultimo caso, le somme non avrebbero costituito reddito imponibile per i percipienti e, quindi, l’amministrazione ha ritenuto che, allo stesso modo, non dovevano essere soggette a tassazione anche se corrisposte tramite l’istante.
È consequenziale a tale chiarimento la risposta all’interpello in esame: non costituendo le donazioni reddito per gli iscritti, la federazione non dovrà certificarle al Fisco.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.
Attualità 30 Ottobre 2026
Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.