27 Luglio 2021
Classificazione zona sismica, occhio agli aggiornamenti
Ai fini dell’accesso alle detrazioni previste decreto Rilancio per i lavori antisismici bisogna basarsi sulla tabella indicata dalla circolare n. 24/2020 e non su quella precedente allegata all’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003. Di conseguenza il beneficio è precluso se il Comune precedentemente classificato in zona 3, in base alle ultime modifiche ora ricade in zona 4.
È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 516 del 27 luglio 2021.
L’istante, in particolare, chiede se può fruire del Superbonus per lavori antisismici eseguiti in un Comune che con l’ordinanza del 2003 era classificato in zona 3 e che, in base all’elenco contenuto nella tabella a cui fa riferimento la circolare n. 24/2020, ora ricade in zona a rischio sismico 4.
L’Agenzia, ricorda che in base al decreto Rilancio il Superbonus spetta, per le spese per interventi di messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici nonché di riduzione del rischio sismico degli edifici stessi. Si tratta, in particolare, degli interventi indicati nell’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Tuir, realizzati su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
L’Agenzia rileva che nel caso in esame però l’istante non potrà fruire del regime di favore in quanto a seguito della riclassificazione delle zone sismiche, il Comune in cui sono stati eseguiti i lavori ricade in una zona a rischio sismico 4, quindi non agevolabile.
In sintesi occorre far riferimento alla “mappa classificazione rischio sismico”, aggiornata ad aprile 2021, suddivisa per comuni, pubblicata sul sito della protezione civile, in base alla quale il Comune indicato dall’istante non fa parte delle zone a rischio sismico che possono accedere alle detrazioni fiscali previste dal decreto Rilancio.
Ultimi articoli
Attualità 24 Luglio 2026
Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio
La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.
Attualità 24 Luglio 2026
Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata
Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento
L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi
Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.