13 Luglio 2021
Scelte dell’8 per mille: oltre 17 milioni quelle valide
Sul sito del Dipartimento finanze i dati statistici sulle scelte dei contribuenti e sugli importi dell’otto per mille destinati allo Stato e alle Confessioni Religiose. I dati si riferiscono all’anno di erogazione 2021 (anno di imposta 2017). Su 41.211.336 di contribuenti sono 17.223.272 le scelte effettuate valide, mentre 23.827.934 non hanno espresso alcuna preferenza.
È la Chiesa la maggiore destinataria dell’8 per mille, con 13.520.527 contribuenti che hanno messo una croce valida in suo favore, per un totale di 1.070.778.189 di euro. Le altre scelte valide in ordine decrescente riguardano lo Stato (2.695.735), la Chiesa evangelista valdese (538.567), l’Unione buddista italiana (165.140), l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (63.321), l’Unione comunità ebraiche italiane (58.069), le Assemblee di Dio in Italia (41.722), l’Arcidiocesi ortodossa (38.259), la Chiesa evangelica luterana (29.112), l’Unione delle Chiese cristiane (22.564), la Chiesa apostolica (9.392).
Fra i dati resi disponibili dal Dipartimento finanze anche quelli provvisori dei redditi 2018 ripartiti nel 2022 e quelli dei redditi 2019 ripartiti nel 2023 che sostanzialmente non presentano grosse variazioni.
La quota dei contribuenti che non hanno espresso alcuna preferenza, oltre 23 milioni, sarà ripartita tra gli aventi diritto in misura proporzionale, ad eccezione delle Confessioni che vi abbiano espressamente rinunciato.
Ultimi articoli
Attualità 27 Gennaio 2026
Invio dati spese sanitarie 2025, ultimo giorno lunedì 2 febbraio
Prende avvio il nuovo regime annuale della comunicazione dei dati al sistema Tessera sanitaria.
Attualità 27 Gennaio 2026
Pagamento del canone tv chi ha diritto all’esonero
Possono evitare l’addebito del canone i contribuenti che non hanno un televisore, i cittadini sopra i 75 anni di età a basso reddito e i militari e diplomatici stranieri.
Normativa e prassi 26 Gennaio 2026
Contributi sanitari aziendali, fuori dal reddito di lavoro
I premi versati dal datore di lavoro ai dipendenti per un sistema di assistenza sanitaria integrativa sono esclusi dal reddito, a prescindere dall’eventuale intermittenza del rapporto di lavoro Non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi di assistenza sanitaria versati, in conformità a disposizioni del Ccnl, dal datore di lavoro a un fondo sanitario integrativo, iscritto all’apposita Anagrafe che opera secondo principi di mutualità tra gli iscritti.
Attualità 26 Gennaio 2026
Falso deposito cauzionale, nuovo tentativo di phishing
Un falso sollecito comunica al destinatario la necessità di versare un deposito cauzionale presso una banca, elencando una serie di normative che imporrebbero l’adempimento L’Agenzia mette in guardia da una nuova campagna tendenziosa.