Analisi e commenti

20 Maggio 2021

Tax credit cinema, richieste 2021: le date per quattro tipi di intervento

Distribuzione nazionale di opere, sia quelle che non hanno usufruito della deroga alla diffusione al pubblico in sala (articolo 35, Dm “Altri tax credit 2021”) sia quelle che ne hanno usufruito, e distribuzione internazionale, investimenti nelle sale cinematografiche, potenziamento dell’offerta cinematografica e investimenti esterni: sono le linee di intervento per le quali la direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura ha scandito, con decreto direttoriale, le diverse date per presentare le richieste di credito d’imposta per il 2021.

Stessa ora ma giorni diversi
La sessione 2021 si apre, per tutte le tipologie, alle 10 del mattino dei prossimi:

  1. 24 maggio, per la distribuzione nazionale (sia per le opere che hanno avuto la deroga all’uscita in sala che per quelle senza deroga) e internazionale
  2. 25 maggio, per le richieste preventive degli investitori esterni relative a contratti stipulati e registrati tra il 1° luglio 2018 e il 31 dicembre 2020;
  3. 26 maggio, per le richieste riguardanti gli investimenti nelle sale cinematografiche, finalizzati alla realizzazione di nuove sale o al ripristino di sale chiuse o dismesse, o ancora, alla ristrutturazione di quelle esistenti attraverso l’aumento del numero degli schermi, all’adeguamento strutturale e al rinnovo degli impianti
  4. 31 maggio, per le domande riguardanti il potenziamento dell’offerta cinematografica relative alla programmazione effettuata nel 2020.

In particolare, l’articolo 4 del decreto in argomento prevede che le richieste di credito d’imposta, per gli investimenti nelle sale cinematografiche, possono riguardare i lavori iniziati dal 1° dicembre 2019 e, per quelli terminati oltre novanta giorni prima del 26 maggio, devono essere presentate entro trenta giorni dalla stessa data (giorno di apertura della sessione 2021).

Con riferimento, invece, alle istanze per il potenziamento dell’offerta cinematografica, nel decreto si legge (articolo 5) che le stesse devono riguardare tax credit di importo superiore a 300 euro per domanda.

Sul fronte degli investitori esterni, lo stesso decreto, all’articolo 6, stabilisce che le richieste possono essere presentate esclusivamente per i contratti di associazione in partecipazione stipulati e registrati tra il 1° luglio 2018 e il 31 dicembre 2020 per le opere cinematografiche che hanno già presentato domanda di credito d’imposta produzione e hanno inserito l’investitore esterno in assetto produttivo, compilando la relativa scheda all’interno della propria domanda (o tramite l’invio della domanda Niv, prevista dal punto 10 del vademecum “Procedure”).

Infine, considerato che i plafond delle risorse assegnate a ciascuna area di intervento sono pari a:

  • 30milioni di euro per la distribuzione nazionale e internazionale
  • 25milioni di euro per gli investimenti per le sale cinematografiche
  • 40milioni di euro per il potenziamento dell’offerta cinematografica
  • 15milioni di euro per gli investitori esterni,

la direzione generale Cinema e Audiovisivo avverte, nell’ultimo articolo del decreto, che nel momento in cui l’ammontare complessivo delle richieste di credito d’imposta raggiuge il limite delle risorse disponibili per ciascuna linea di credito d’imposta, il sistema di presentazione delle istanze sarà disattivato e la stessa direzione ne darà avviso sul proprio sito.

Tax credit cinema, richieste 2021: le date per quattro tipi di intervento

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