Normativa e prassi

18 Marzo 2021

Contributo sportivi impatriati: in Gazzetta le regole ufficiali

Gli sportivi che trasferiscono la residenza in Italia possono aderire al regime speciale disciplinato dall’articolo 16, comma 5-quater del Dlgs n. 147/2015. Contestualmente al versamento del contributo, come presupposto dell’adesione, i soggetti optanti devono comunicare al dipartimento per lo Sport, mediante il modulo disponibile sul sito istituzionale dello stesso dipartimento, l’adesione al regime agevolato, la somma versata, i dati identificativi del soggetto optante, del datore di lavoro e della federazione sportiva nazionale di riferimento, al fine di avere contezza dei versamenti effettuati. Questi i criteri e le modalità tecniche per il versamento e l’utilizzo del contributo dovuto, previste dal Dpcm 26 gennaio 2021, pubblicato ieri, 17 marzo 2021, in Gazzetta ufficiale con la serie generale n. 66.

L’articolo 16 del Dlgs n. 147/2015, ricapitolando, prevede che i soggetti titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente o di redditi di lavoro autonomo, prodotti in Italia in qualità di lavoratori sportivi professionisti (Legge n. 91/1981), che optano per il regime agevolato tramite cui gli emolumenti ricevuti concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare, sono tenuti a versare un contributo pari allo 0,5% della base imponibile che verrà destinato al potenziamento dei settori sportivi giovanili.

Le modalità di versamento del contributo sono riportate all’articolo 2 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri pubblicato ieri in Gazzetta.

Il contributo va versato, annualmente, entro il termine già previsto per il versamento del saldo dell’Irpef relativa al periodo d’imposta di riferimento.
 
Il pagamento delle somme dovute va effettuato per mezzo del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, senza possibilità di compensazione, utilizzando il codice tributo “1900”, denominato “Contributo sportivi professionisti impatriati – adesione al regime agevolato di cui all’articolo 16, comma 5-quater, del d.lgs. n. 147 del 2015” (vedi articolo “Potenziamento dei settori giovanili, il codice per versare il contributo“).

L’Agenzia delle entrate provvede a comunicare al dipartimento per lo Sport, entro 60 giorni dalla scadenza dei termini per i versamenti, l’ammontare dei versamenti effettuati, nonché i dati identificativi dei lavoratori e dei datori di lavoro, indicati nei modelli F24.

L’eventuale omesso o insufficiente versamento del contributo entro i termini comporta la decadenza del beneficio.

Il Dipartimento per lo sport cura l’istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata a verificare i requisiti di ammissibilità delle istanze alla procedura. Per la valutazione delle istanze, si procede mediante nomina di un’apposita commissione, composta da tre membri del dipartimento, con adeguati requisiti di esperienza e competenza professionale.
La commissione elabora una proposta di ammissione delle domande pervenute e la trasmette al dipartimento per lo Sport, che provvede ad approvarla e a pubblicarla sul proprio sito istituzionale.
All’esito della procedura, il contributo verrà erogato con provvedimento del dipartimento per lo Sport.

Il Dpcm specifica che possono accedere al beneficio le federazioni sportive le cui società affiliate abbiano contrattualizzato persone fisiche che si siano avvalse del  regime fiscale agevolato.
All’esito delle procedure, il dipartimento per lo Sport pubblica, con cadenza annuale, un elenco attestante il totale dei contributi versati riferibile a ciascuna federazione sportiva nazionale. Tali somme determinano il tetto massimo per la proposizione delle domande di contributo.
Nello specifico, per accedere al contributo, le federazioni dovranno presentare un progetto, un programma o un piano finalizzato al sostegno dei settori giovanili di propria competenza.

Condividi su:
Contributo sportivi impatriati: in Gazzetta le regole ufficiali

Ultimi articoli

Attualità 15 Aprile 2021

Cessione credito o sconto in fattura. Countdown per la comunicazione

Scade oggi, 15 aprile 2021, il termine per comunicare, all’Agenzia delle entrate, la scelta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, al posto dell’utilizzo diretto del Superbonus nella propria dichiarazione dei redditi, in relazione alle spese sostenute nel 2020.

Attualità 14 Aprile 2021

Imposta di bollo sulle e-fatture, una guida al corretto adempimento

È online nella sezione “l’Agenzia informa”, all’interno dell’area tematica “Fattura elettronica e corrispettivi telematici” e su questa rivista la nuova guida “L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche”, che segue il provvedimento del 4 febbraio scorso, siglato dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ruffini, in materia di integrazione delle fatture elettroniche sulle quali è dovuta l’imposta di bollo e della messa a disposizione da parte dell’Agenzia per i soggetti Iva della relativa procedura web (vedi articolo “Imposta di bollo sulle e-fatture, il nuovo servizio per gli operatori”).

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Cucine arredate a Iva ordinaria, anche se tutt’uno con le case cedute

La cessione di cucine arredate, inglobate in unità abitative oggetto di compravendita (cessione “a corpo”), sconta l’Iva ordinaria “in tutti i sensi”, sia verso il cliente finale sia al passaggio dal produttore alla società immobiliare.

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Definite le specifiche tecniche per trasmettere i dati Irap 2021

Definite, con il provvedimento del 13 aprile 2021, siglato dal direttore dell’Agenzia Ruffini, le specifiche tecniche, in formato xml, da utilizzare, tramite l’Agenzia delle entrate, per la trasmissione alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2021.

torna all'inizio del contenuto