16 Marzo 2021
Chiarimenti per i professionisti, nelle Faq dell’Enea sul Superbonus
Orientarsi tra visti, attestati e certificazioni, in tema di Superbonus, non è cosa semplice, soprattutto per i tecnici chiamati a verificare la corretta esecuzione dei lavori e per quelli che devono apporre il visto di conformità. In loro aiuto, arrivano i chiarimenti dell’Enea, su asseverazioni e computo metrico, pubblicati negli “approfondimenti” della sezione Faq “Superbonus 110%”.
Dal lato delle asseverazioni, necessarie sia ai fini dell’utilizzo diretto della detrazione del 110% sia in caso di opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura, l’Enea precisa che le stesse, redatte dal tecnico abilitato in accordo con il decreto 6 agosto 2020 (decreto «Asseverazioni), devono essere trasmesse, attraverso il portale dedicato al Superbonus. Gli allegati obbligatori da inserire sono l’Ape ante operam, l’Ape post operam, la polizza assicurativa con massimale adeguato, le fatture delle spese sostenuto e la copia del computo metrico.
In particolare, il computo metrico da allegare è quello globale, cioè il totale corrispondente al 100% dei lavori oggetto dell’asseverazione. Quindi, anche nel caso di Sal (stato avanzamento lavori) intermedi – ad esempio 30% e 60% – va caricato comunque il computo metrico complessivo, che deve essere unico e contenere:
• le voci relative ai costi reali degli interventi sulle parti comuni condominiali
• le voci relative ai costi reali degli interventi sulle parti private, relativi a ciascuna unità immobiliare presente nell’edificio condominiale
• le spese professionali per la realizzazione dell’intervento (ad esempio, attestati di prestazione energetica, progettazione, direzione lavori, spese per il rilascio del visto di conformità, relazione tecnica ai sensi dell’articolo 8, comma 1, Dlgs n. 192/2005 “ex legge 10/91”, elaborati grafici e tutto ciò che è tecnicamente necessario per la realizzazione dell’intervento)
• le spese sostenute per la documentazione da presentare agli enti competenti.
L’Enea consiglia di organizzare il computo metrico per lavori e voci omogenee.
L’obbligo di allegare all’asseverazione il computo metrico, si legge nei documenti dell’Enea, non scatta, invece, in caso di Ecobonus ordinario (articolo 14, Dl n. 63/2013) con lavori iniziati prima del 6 ottobre 2020. Oltre tale data, l’adempimento, relativo alla verifica della congruità delle spese e del computo metrico, è necessario anche per i lavori ricompresi nell’Ecobonus.
Il computo metrico per l’Ecobonus ordinario non va trasmesso all’Enea, ma va conservato a cura del soggetto beneficiario.
Nella nota di chiarimento, infine, si richiamano gli adempimenti ulteriori ai fini dell’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura. Il riferimento è al visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.
Per approfondimento sempre su questa rivista vedi articolo “Superbonus allo specchio, al via la sostenibilità immobiliare”.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 27 Gennaio 2026
Niente Iva per la distribuzione dei Gruppi di acquisto solidale
L’entrata in vigore della nuova disciplina fiscale in tema di terzo settore, che trasforma l’agevolazione per questo tipo di operazioni in esenzione è stata rimandata fino al 2036 Sono fuori campo Iva le operazioni di distribuzione ai soci dei beni acquistati collettivamente da un Gruppo di acquisto solidale costituito in forma di Associazione di promozione sociale, in quanto attività non commerciale, sempreché siano rispettate le condizioni statutarie previste dall’articolo 4 del decreto Iva.
Attualità 27 Gennaio 2026
Invio dati spese sanitarie 2025, ultimo giorno lunedì 2 febbraio
Prende avvio il nuovo regime annuale della comunicazione dei dati al sistema Tessera sanitaria.
Attualità 27 Gennaio 2026
Pagamento del canone tv chi ha diritto all’esonero
Possono evitare l’addebito del canone i contribuenti che non hanno un televisore, i cittadini sopra i 75 anni di età a basso reddito e i militari e diplomatici stranieri.
Normativa e prassi 26 Gennaio 2026
Contributi sanitari aziendali, fuori dal reddito di lavoro
I premi versati dal datore di lavoro ai dipendenti per un sistema di assistenza sanitaria integrativa sono esclusi dal reddito, a prescindere dall’eventuale intermittenza del rapporto di lavoro Non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi di assistenza sanitaria versati, in conformità a disposizioni del Ccnl, dal datore di lavoro a un fondo sanitario integrativo, iscritto all’apposita Anagrafe che opera secondo principi di mutualità tra gli iscritti.