17 Marzo 2026
Trasporto rifiuti con Iva al 10%, confermata l’aliquota agevolata
La prestazione, ai fini fiscali, non è accessoria alla gestione dei rifiuti, ma autonoma e prescinde dalle operazioni che la seguono anche se queste non usufruiscono del trattamento di favore
Il trasporto di rifiuti, anche se finalizzato al conferimento in discarica e all’incenerimento senza recupero efficiente di energia, è soggetto all’aliquota Iva ridotta del 10 per cento. La prestazione non risente del ridimensionamento dell’agevolazione previsto dalla legge di bilancio 2025 per favorire le attività di riciclo dei rifiuti. È quanto chiarisce la risposta n. 6 a una consulenza giuridica.
L’input al chiarimento deriva dai quesiti posti da un’associazione, che rappresenta le imprese del comparto trasporto e logistica dei rifiuti, in merito all’applicazione dell’aliquota Iva al 10% prevista dal n. 127-sexiesdecies della Tabella A, parte III, allegata al decreto Iva, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2025.
La rivisitazione della norma ha posto dei paletti all’applicazione dell’imposta ridotta. Prima della modifica la disciplina prevedeva che le prestazioni di gestione, stoccaggio e deposito temporaneo di rifiuti, sia urbani sia speciali, oltre alla gestione di impianti di fognatura e depurazione, potessero usufruire, in presenza dei requisiti richiesti, dell’aliquota del 10 per cento.
Il Bilancio 2025 ha escluso dal trattamento speciale le operazioni di conferimento in discarica e l’incenerimento privo di recupero efficiente di energia, che, di conseguenza, sono ora soggetti alla misura ordinaria del 22 per cento.
I dubbi dall’associazione riguardano, tuttavia, esclusivamente il trattamento Iva applicabile all’attività di trasporto dei rifiuti. In sintesi, la richiedente vuol sapere se per tale prestazione è prevista l’aliquota del 10% a prescindere dalla causale di smaltimento indicata sul Formulario di identificazione dei rifiuti (Fir) ossia sul documento che accompagna ogni trasporto di rifiuti. Più nello specifico, l’incertezza riguarda il comportamento da adottare quando la causale che identifica un’operazione con aliquota ordinaria del 22% come avviene, ad esempio, per la sigla D1.
L’Agenzia delle entrate, prima di fornire la sua risposta, ha ritenuto necessario consultare il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica visto che la materia coinvolge nozioni tecniche proprie del Testo unico ambientale. Al riguardo, il Tua chiarisce, l’altro, che la “gestione dei rifiuti” comprende una serie di operazioni autonome tra loro, fra cui anche il trasporto. In particolare, specifica che il trasporto non rappresenta una fase accessoria dello smaltimento, ma un’attività indipendente, dotata di una disciplina propria sia sotto il profilo autorizzatorio sia sotto il profilo della tracciabilità dei rifiuti.
Ciò significa che il trasporto, anche se diretto a una discarica o a un inceneritore, va distinto dall’operazione di smaltimento finale, che resta distinta e imputabile solo al gestore dell’impianto.
Dal chiarimento del Mase emerge che l’esclusione dall’aliquota agevolata prevista dalla disciplina riformata riguarda soltanto il conferimento fisico del rifiuto alla discarica o all’impianto di incenerimento senza recupero efficiente di energia e non le fasi precedenti, trasporto incluso.
In linea con il parere del ministero, l’Agenzia conferma che il trasporto dei rifiuti, a prescindere dalla destinazione, in quanto operazione autonoma ricompresa, in base al Tua, nella gestione dei rifiuti, è soggetto all’aliquota Iva del 10 per cento. È irrilevante, a tal fine, la causale riportata sul Fir o la successiva destinazione del rifiuto, la qualificazione Iva dipende unicamente dalla natura della prestazione resa.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 4 Novembre 2026
Vendita con riserva della proprietà, nuovi chiarimenti su pubblicità e voltura
Definite le modalità di trascrizione nei registri immobiliari e il momento in cui va effettuato l’aggiornamento delle intestazioni catastali Pubblicate le indicazioni operative dell’Agenzia delle entrate in caso di vendita immobiliare con riserva di proprietà.
Analisi e commenti 4 Novembre 2026
Dentro “Gli immobili in Italia”: focus sui loro utilizzi e il loro valore
Tra gli approfondimenti presenti nel volume da poco pubblicato, anche l’analisi dei diversi impieghi delle abitazioni di proprietà, in particolare nelle città di Roma, Milano e Napoli Dallo scorso 19 ottobre è online l’edizione 2026 del volume “Gli immobili in Italia”, una pubblicazione nata nel 2009 dalla collaborazione tra il Dipartimento delle finanze, l’Agenzia delle entrate e Sogei, che ogni anno presenta il quadro aggiornato degli asset patrimoniali degli italiani.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Scissione e riserve in sospensione, via libera all’affrancamento
Assolta l’imposta sostitutiva, gli importi possono essere liberamente prelevati dai soci, senza un’ulteriore tassazione.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Caro carburanti, il codice tributo per il credito d’imposta agricoltura
Si tratta della misura prevista dal Dl n. 38 del 27 marzo 2026 a parziale ristoro dell’aumento dei costi del gasolio e della benzina acquistati per i mezzi impiegati nei campi e il riscaldamento delle serre Istituito il codice tributo che consentirà alle imprese agricole di beneficiare del credito d’imposta introdotto per contrastare il caro carburanti che si è verificato negli ultimi mesi a causa della situazione internazionale.