12 Marzo 2021
Semplificazione e interoperabilità. L’Agenzia a supporto di Pa ed Enti
Semplificare gli adempimenti per gli utenti e mettere a disposizione di enti e Pa flussi di dati “certificati” a supporto delle attività istituzionali secondo il principio “once only”, per cui l’amministrazione non richiede al cittadino le informazioni e i dati di cui è già in possesso.
Sono i due binari su cui si muove la strategia digitale dell’Agenzia delle Entrate che, con una vera e propria guida, “L’accesso ai dati dell’Agenzia delle Entrate per Pubbliche amministrazioni ed Enti”, mette a disposizione delle amministrazioni le proprie banche dati. Il tutto, nel rispetto delle regole sulla protezione dei dati personali e in virtù di una legge o regolamento che autorizzi l’ente ad accedere alle informazioni, per finalità istituzionali e riconosciute pertinenti.
Demografici, anagrafici, reddituali, registro, rimborsi, riscossione, sistema tessera sanitaria, catastali, cartografici, Omi. Tanti sono i servizi con cui l’Agenzia supporta il lavoro di enti e Pa. Per fornire un ordine di grandezza dei volumi gestiti, ogni anno sono circa 3,5 milioni gli accessi online ai servizi Siatel2-PuntoFisco; 140 milioni le verifiche anagrafiche in cooperazione applicativa (tramite web service); 650 milioni quelle in modalità massiva (dati relativi al triennio 2018-2020) .
Tra i servizi demografici riservati ai comuni, per esempio, c’è quello che consente di attribuire il codice fiscale ai neonati attraverso l’invio telematico dei dati anagrafici e di residenza; quello per l’allineamento delle anagrafi comunali, che permette di effettuare un controllo incrociato in via telematica dei dati registrati nell’anagrafe della popolazione residente con i corrispondenti dati presenti in Anagrafe Tributaria; quello per l’interrogazione dei dati anagrafici e di domicilio fiscale.
I servizi reddituali, invece, restituiscono informazioni relative alle dichiarazioni presentate nel corso degli anni, all’accertamento e alla riscossione. I servizi registro permettono l’interrogazione e, per alcune tipologie, la consultazione degli atti registrati presso gli Uffici finanziari a partire dal 1986. I servizi rimborsi restituiscono informazioni relative, appunto, ai rimborsi sulle imposte dirette per le persone fisiche o per i contribuenti Iva mentre i servizi riscossione permettono l’interrogazione dei versamenti di competenza dell’ente effettuati con F24 o F23. “A catalogo” anche altre funzionalità per Pa ed enti, da quelle per il rilascio e la gestione della tessera sanitaria a quelle relative al patrimonio immobiliare con i dati sugli immobili (servizi catastali), zone Omi e quotazioni immobiliari (servizi dell’Osservatorio del mercato immobiliare), cartografia catastale (servizi cartografici).
Attualmente, i servizi sono disponibili secondo tre modalità: in consultazione online (accesso di un utente dell’ente a un applicativo web), in cooperazione applicativa (integrazione tra sistemi informativi degli enti e quelli dell’Agenzia) o in fornitura massiva (scambio di flussi massivi di informazioni tra sistemi informativi). Per accedere ai dati, l’ente deve accreditarsi online. Una volta inseriti i dati, il sistema produce un file da sottoscrivere digitalmente e trasmettere. Occorre quindi accedere a uno specifico applicativo (“Gestione online delle convenzioni”, Golc), tramite cui è possibile seguire l’iter della convenzione, dalla richiesta al suo perfezionamento. È inoltre in fase di sviluppo la possibilità di gestire tramite l’applicativo la richiesta di nuovi servizi.
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