Normativa e prassi

10 Marzo 2021

Bonus affitti a un Enc, a prescindere dalla sua “veste”

Potrà beneficiare del bonus “affitti” l’ente pubblico nazionale non economico (Enc), per i canoni di locazione relativi all’immobile adibito a sede istituzionale, per i quali ha effettuato i pagamenti nel periodo marzo – giugno 2020, indipendentemente dalla sua qualificazione pubblica o privata. Questo il contenuto della risposta n. 169 del 10 marzo 2021 dell’Agenzia delle entrate.
 
Il quesito è posto da un consiglio nazionale, conduttore di un immobile a uso non abitativo (categoria A/10) che ha adibito a propria sede nazionale. L’ente chiede se per i canoni corrisposti, nel periodo marzo – giugno 2020, possa beneficiare del credito di imposta introdotto dal decreto “Rilancio”, non rilevando alcun richiamo nella norma alla differenza tra la natura pubblica o privata degli enti non commerciali, destinatari dell’agevolazione.
 
L’Agenzia conferma l’accesso al beneficio, ripercorrendo quanto previsto dall’articolo 28 del decreto “Rilancio” e richiamando le precisazioni rese con i documenti di prassi (circolare n. 14/2020 e risoluzione n. 68/2020). Possono fruire del credito di imposta gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti relativamente al costo sostenuto per il “canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale”, anche nel caso in cui l’ente svolga, oltre all’attività istituzionale, anche un’attività commerciale, in modo non prevalente o esclusivo.
 
Riguardo gli effetti fiscali, precisa l’amministrazione, gli enti pubblici e privati diversi dalle società possono assumere la qualifica di enti “commerciali” o di enti “non commerciali” a seconda che svolgano, rispettivamente, in via esclusiva o prevalente, “attività commerciali” o in via esclusiva o prevalente, “attività non commerciali”.
L’articolo 28 del “Rilancio” non fa alcun riferimento alla natura pubblica o privata degli enti non commerciali destinatari del regime di favore, utilizzando la locuzione “enti non commerciali” ed estendendo tale regime anche agli enti del terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti.
 
Di conseguenza, gli enti non commerciali possono accedere al credito d’imposta indipendentemente dalla circostanza che assumano la qualifica di ente pubblico o privato.

Condividi su:
Bonus affitti a un Enc, a prescindere dalla sua “veste”

Ultimi articoli

Normativa e prassi 29 Luglio 2021

Wallet utilizzabile ad ampio raggio, per l’Iva è un voucher multiuso

Le cessioni e le prestazioni di servizi pagate con un borsellino elettronico che consente di effettuare trasferimenti soggetti ad aliquote Iva differenti sono considerate realizzate quando avviene l’operazione e non all’emissione del buono, e devono essere documentate in quel momento con fattura o tramite memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi giornalieri.

Normativa e prassi 29 Luglio 2021

Integratori alimentari liquidi: Iva al 10% se destinati alla salute

Le cessioni di integratori alimentari che si presentano in forma liquida e sono utilizzati per mantenere l’organismo in buona salute possono fruire dell’Iva ridotta, nella misura del 10%, non essendo i beni riconducibili alla categoria degli “sciroppi di qualsiasi natura” che è esclusa dall’applicazione dell’aliquota agevolata.

Normativa e prassi 29 Luglio 2021

Non paga Ires e Irap il contributo anti-Covid erogato dalla Regione

Il sostegno economico erogato dalla Regione in forma di sovvenzione del prestito ricevuto in banca per far fronte all’emergenza sanitaria e per non chiudere l’attività è assimilabile ai contributi a fondo perduto erogati con gli stessi scopi dallo Stato nel periodo della pandemia e, di conseguenza, non è rilevante ai fini dell’imponibile Ires e Irap.

Normativa e prassi 29 Luglio 2021

Crediti d’imposta “trasferiti”: le specifiche per richieste ed esiti

Approvate, con provvedimento del direttore dell’Agenzia del 29 luglio 2021, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica massiva, alle Entrate, delle richieste di accettazione o rifiuto delle cessioni dei crediti presenti nella “Piattaforma cessione crediti”, accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia, e per la comunicazione telematica, ai cessionari, degli esiti delle stesse richieste.

torna all'inizio del contenuto