Attualità

5 Marzo 2021

Il lavoro agile in Agenzia delle entrate. Focus sull’esperienza del personale

Soddisfazione per le modalità di comunicazione con colleghi e capi, per i risultati raggiunti sul lavoro, per i nuovi equilibri nel bilanciamento tra vita professionale e personale. Sono i principali highligt della ricerca L’esperienza di lavoro in modalità agile nell’Agenzia delle Entrate, realizzata nel periodo 15 giugno-3 luglio 2020 con il coinvolgimento, su base volontaria e in forma anonima, di circa 19mila dipendenti dell’amministrazione finanziaria. Obiettivo dell’indagine: misurare la percezione del personale sulla nuova modalità di prestazione lavorativa che, a causa dell’epidemia da Covid-19, nel corso del 2020 è stata adottata come ordinaria dalla maggior parte delle pubbliche amministrazioni.

Alcuni dati
I quesiti proposti al personale facevano riferimento a tre aree di indagine: organizzazione del lavoro (postazione e dotazione tecnologica, orario, comunicazione con capi e colleghi), benessere (esperienza soggettiva, autonomia e responsabilità, gestione del tempo), aspettative (esigenze tecnologiche, formative, prospettive future). Nella prima area, le modalità di comunicazione sono giudicate positivamente dall’86% del campione: in particolare l’affermazione “La comunicazione con il responsabile e con i colleghi è soddisfacente” trova del tutto e abbastanza d’accordo rispettivamente il 42 e il 44% delle persone intervistate. Il giudizio di apprezzamento è più alto al diminuire dell’età, probabilmente per via di una maggiore dimestichezza da parte del personale più giovane nell’utilizzo delle applicazioni informatiche.

Quanto alla performance lavorativa, il 62% del campione ritiene di aver raggiunto risultati migliori da quando svolge la propria attività in modalità agile. Un giudizio che, anche in questo caso, è inversamente proporzionale all’età: coloro che hanno più di 60 anni, infatti, esprimono un grado di accordo sul miglioramento del proprio operato più basso (57%) rispetto a coloro che hanno meno di 40 anni (71%). Infine, il bilanciamento vita-lavoro: quasi la metà del campione (49%) si dichiara “del tutto d’accordo” con l’affermazione: “Penso che il lavoro in modalità agile favorisca la migliore gestione del tempo”. Aggiungendo le risposte “abbastanza d’accordo” (34%), si evidenzia un livello di consenso globale pari all’83%.

Spostando il focus a fine emergenza, i dati confermano l’interesse del personale a voler proseguire l’attività lavorativa in modalità agile: il 70% delle persone intervistate, infatti, non vorrebbe più tornare alla modalità “ordinaria” pre-emergenza, basata sulla presenza tutti i giorni in ufficio. I commenti liberi evidenziano l’importanza degli effetti sociali positivi correlati al lavoro da casa: “Penso che il lavoro agile sia una modalità fattibile con rientro di 1 o 2 giorni a settimana; consente di ottimizzare il lavoro conciliandolo con eventuali impegni personali. Si riduce l’uso del mezzo di trasporto arrecando benefici all’ambiente”.

Lo scenario di riferimento
La prima forma di lavoro a distanza, si legge nella pubblicazione, è stata avviata dall’Agenzia delle entrate nel 2010 con un progetto sperimentale di telelavoro domiciliare che puntava a garantire una migliore conciliazione vita-lavoro ai dipendenti e alle dipendenti con difficoltà a garantire una presenza regolare in ufficio. Nel 2016 si è dato avvio a un progetto di co-working per tutta l’Amministrazione, con adesione su base volontaria: il personale interessato, pur restando in organico nell’ufficio di appartenenza, poteva prestare la sua opera in un ufficio “ospitante” più vicino al centro dei suoi interessi di vita e familiari. Gli ultimi interventi prima del lavoro agile vero e proprio sono relativi alla disciplina del telelavoro domiciliare. In seguito all’epidemia da Covid-19, l’Agenzia delle entrate ha risposto in tempi rapidi all’esigenza di abilitare al lavoro da remoto il personale, riuscendo a garantire piena continuità dell’attività lavorativa.

Condividi su:
Il lavoro agile in Agenzia delle entrate. Focus sull’esperienza del personale

Ultimi articoli

Normativa e prassi 18 Ottobre 2021

Investimenti 4.0, in “trasferta” o in comodato, ma il bonus c’è

La ditta che investe in beni strumentali nuovi per sterilizzare le attrezzature del dentista usufruisce del tax credit introdotto dalla legge di bilancio 2020 anche se utilizza gli strumenti presso hub da lei istituiti in luoghi diversi dalla propria sede.

Normativa e prassi 18 Ottobre 2021

“Disallineamenti da Ibridi”: Aperta la consultazione pubblica

Disponibile in consultazione sul sito dell’Agenzia fino al 19 novembre 2021 lo schema di circolare che fornisce i chiarimenti sulla disciplina dei “Disallineamenti da Ibridi” contenuta nel decreto legislativo di recepimento della direttiva antielusione Atad (articoli da 6 a 11 del Dlgs n.

Normativa e prassi 18 Ottobre 2021

Firma digitale con marca temporale: la data dell’attestazione è certa

Con la risposta n. 725 del 18 ottobre 2021, è stato chiarito che lo strumento della firma digitale corredata da marca temporale, se rispondente ai requisiti previsti dalle norme e dalle regole tecniche vigenti, è idoneo a garantire la certezza della data di emissione, da parte dell’ente di certificazione accreditato, dell’attestato di conformità.

Analisi e commenti 18 Ottobre 2021

Prima casa under 36 – 1 Focus sul requisito Isee

La circolare n. 12/2021, firmata dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha fornito, tra gli altri, chiarimenti in merito all’Isee quale requisito soggettivo, di carattere strettamente economico, previsto dall’articolo 64, comma 6 del Dl n.

torna all'inizio del contenuto