Normativa e prassi

4 Febbraio 2021

Niente esenzione Iva per la succursale se la formazione è fuori regione

La società che svolge attività di formazione e aggiornamento professionale e applica l’esenzione Iva alle prestazioni effettuate nei confronti dei partecipanti ai corsi, in virtù della sua iscrizione all’albo della Regione dove opera, non può estendere il regime agevolativo alle attività formative svolte al di fuori di tale ambito territoriale, mancando il riconoscimento specifico dell’altra Regione competente.
 
È quanto precisa la risposta n. 85 del 4 febbraio 2021.
 
Il quesito è di una Srl che effettua corsi di aggiornamento e corsi di formazione professionale nel settore della cosmetica e del trucco professionale. L’istante, ottenuto il necessario riconoscimento, è entrata nell’albo regionale dei soggetti accreditati per i “servizi di istruzione e formazione professionale”, in base alla delibera emanata dalla Regione ove svolge la sua attività principale.
Tale riconoscimento le consente di applicare, nei confronti dei partecipanti ai corsi, l’esenzione Iva prevista per le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere (articolo 10, n. 20), Dpr n. 633/1972).
La contribuente ha ampliato il suo campo d’azione e ha istituito un nuovo centro di formazione in un’altra regione, dove vengono svolte le stesse attività, con le medesime modalità e gli stessi docenti. Amministrazione, controllo e coordinamento continuano a essere concentrati, precisa però l’istante, presso la sede principale.
La società chiede se l’esenzione Iva su richiamata possa essere applicata anche in relazione ai corsi tenuti in una regione diversa da quella che ha concesso l’accreditamento e la conseguente iscrizione all’albo.
Per l’istante, il riconoscimento dell’ente territoriale costituisce il riconoscimento di una amministrazione pubblica necessario all’applicazione dell’agevolazione su tutto il territorio nazionale.
 
L’Agenzia delle entrate è di parere diverso. L’esenzione Iva in argomento è stata oggetto dei chiarimenti forniti con la circolare n. 22/2008. L’agevolazione, destinata alle prestazioni relative all’attività didattica ed educativa, ha precisato il documento di prassi, è subordinato a due requisiti, uno oggettivo e l’altro soggettivo: devono essere di natura educativa dell’infanzia e della gioventù o didattica di ogni genere e rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni.
In particolare, in relazione agli organismi che operano in settori diversi da quelli di competenza dell’amministrazione della Pubblica Istruzione, il riconoscimento deve avvenire da parte dei soggetti competenti per materia (Regioni, enti locali, eccetera), con le modalità previste per le specifiche attività educative, didattiche e formative, come l’iscrizione negli appositi albi o attraverso accreditamento (risoluzione n.53/2007).
 
Nel caso dell’interpello, l’iscrizione dell’istante all’albo dei soggetti accreditati per i corsi di aggiornamento e corsi di formazione professionale nel campo della cosmetica e del trucco della Regione cui si trova la sede principale è stata rilasciata dal soggetto competente per materia in tale territorio e non è possibile, precisa l’Agenzia, estendere l’esenzione alle attività formative svolte al di fuori dell’ambito territoriale della Regione, poiché, trattandosi di settori non sottoposti a regole univoche in quanto non di competenza della Pubblica istruzione, ogni ente regionale adotta, nella propria area, autonomi criteri di riconoscimento per l’iscrizione ai singoli albi.
Va da sé, quindi, che l’istante non può applicare l’esenzione Iva dei corsi tenuti nella sede principale alle attività di formazione svolte nella succursale, perché manca il riconoscimento specifico dell’ente regionale competente.
 
La risposta spiega, inoltre, che in tal caso non si può fare ricorso al principio generale contenuto nella risoluzione n. 269/2008, secondo il quale gli organismi privati che svolgono corsi nelle materie presenti negli ordinamenti scolastici di competenza del ministero della Pubblica istruzione che quindi adottano programmi stabiliti su base nazionale nelle aree di competenza dell’Amministrazione scolastica, nel territorio di più regioni, devono presentare l’istanza per il riconoscimento alla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale.

Condividi su:
Niente esenzione Iva per la succursale se la formazione è fuori regione

Ultimi articoli

Attualità 26 Febbraio 2021

Bonus pubblicità, marzo è il mese per prenotare il tax credit 2021

Dal 1° al 31 marzo 2021 sarà possibile presentare la comunicazione che consente l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2021, utilizzando i servizi resi disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, a cui si può accedere mediante tramite Spid, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica (CIE), e con Entratel e Fisconline.

Attualità 26 Febbraio 2021

Bonus quotazione Pmi, dalla proroga le nuove scadenze per le domande

Le piccole e medie imprese che intendono sfruttare il credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza, fino a un massimo di 500mila euro, sostenute per quotarsi sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, avranno tempo per presentare le domande relative ai costi sopportati fino al prossimo 31 marzo, per quelli 2020 e, dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, per le spese 2021.

Analisi e commenti 26 Febbraio 2021

Consolidato nazionale e mondiale. Tutte le novità del modello 2021

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 gennaio scorso è stato approvato il modello “Consolidato nazionale e mondiale 2021” (Cnm 2021), con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2021 ai fini della dichiarazione dei soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti nonché dei soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residentiIl Tuir disciplina gli istituti del consolidato nazionale e del consolidato mondiale (si vedano gli articoli da 117 a 142).

Attualità 26 Febbraio 2021

Gianni Marongiu: l’etica del tributo e il rispetto del contribuente

Nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 febbraio ci ha lasciato Gianni Marongiu.

torna all'inizio del contenuto